Nelle carceri dell'Emilia-Romagna è sovraffollamento record: l'88%

Nelle carceri dell'Emilia-Romagna è sovraffollamento record: l'88%

Nelle carceri dell'Emilia-Romagna è sovraffollamento record: l'88%

BOLOGNA - Sovraffollamento da record nei penitenziari emiliano-romagnoli. "Alle ore 17 di ieri erano presenti in Emilia-Romagna 4.508 detenuti (4.345 uomini e 163 donne) a fronte di una ricettivita' massima consentita pari a 2.393 (2.273 uomini e 120 donne), per un indice di sovraffollamento pari all'88%, il piu' alto in Italia". E' quanto sottolinea Eugenio Sarno, segretario generale della Uil-Pa Penitenziari, che punta l'indice in particolare sull'emergenza che si registra al carcere di Bologna.

 

"Certamente la situazione della Dozza e' la piu' complessa- afferma- e per certi versi anche la piu' pericolosa del panorama penitenziario regionale. L'incredibile sovraffollamento (1.154 detenuti rispetto ad una capienza massima di 502) e la gravissima deficienza organica del personale di polizia ed amministrativo fanno della Dozza una vera emergenza nazionale".

 

La Uil Penitenziari riepiloga quindi gli "eventi critici" piu' gravi determinatisi nei penitenziari della regione dall'inizio dell'anno: "Dal 1^ gennaio 2010 ad oggi in Emilia-Romagna sono due i detenuti che si sono suicidati (entrambi a Reggio Emilia), sette i tentati suicidi sventati dal personale di polizia penitenziaria (due a Parma, altrettanti a Reggio, uno ciascuno a Bologna, Forli' e Piacenza e Reggio Emilia) mentre, nello stesso periodo, sono dieci gli agenti penitenziari feriti che hanno riportato prognosi superiore ai cinque giorni (otto a Parma, uno a Bologna e uno a Piacenza)".

 

Anche sul fronte del personale la Uil Pa Penitenziari non manca di denunciare "una situazione molto prossima all'implosione". L'emergenza "piu' acuta" sul fronte delle vacanze organiche in polizia penitenziaria e' a Bologna (dove mancano 164 agenti), ma "non possiamo ignorare nemmeno situazioni davvero molto gravi come Parma (-131), Ferrara (-55), Piacenza (-50) e Modena (-52)". Il contingente regionale della polizia penitenziaria, segnala il sindacato, "e' fissato in 2.401 unita', ma ne sono presenti solo 1.857, di cui 122 impiegate in strutture non operative come la Scuola di Parma, il Provveditorato e i vari Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna (Uepe).

 

Questo rende ancora piu' pesante il passivo e contribuisce ad aggravare le gia' non facili condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari dell' Emilia Romagna". Sul versante del personale amministrativo, continua segretario generale della Uil-Pa Penitenziari, "non va certo meglio.

Rispetto agli organici prefissati mancano 5 dirigenti, 24 educatori, 33 assistenti sociali, 25 contabili, 113 collaboratori e 17 tecnici. Di questo passo- conclude Sarno- la completa paralisi e' uno scenario possibile e concreto". (Dire)

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    si sta magari bene! quando s i ha tempo di far prendere aria alla bocca come alcuni...LA SINISTRA ITALIANA , GIUDICI, MAGISTRATI, E LA CHIESA SI DECIDERANNO A DARE UNA MANO AL GOVERNO INVECE DI METTERSI DI TRAVERSO OGNI VOLTA CHE SI TENTA DI METTER MANO ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA.si si si...io con gente che urla epiteti razzisti ?anche no grazie(basta vedere su youtube quali)

  • Avatar anonimo di gerry
    gerry

    Peril passatore,intanto la Romagna e Forlì non sanno solo lamentarsi perchè il nuovo carcere di Forlì è in fase di realizzazione nelle zona del Quattro,e poi ti ri8cordo che la legge sull' immigrazxione si chiama Bossi Fini ed è in vigore da oltre due legislature...con grande successo......Ti dico questo perchè a parte il lamentio credo che in Romgna si stia ancora bene (da vedre la classifica della città più vivibili vedi il sole 24 ore)

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    LO SANNO ANCHE I BAMBINI ORMAI, ...CHE META' DEI CARCERATI SONO EXTRACOMUNITARI. ... PERCIO' QUANDO LA SINISTRA ITALIANA , GIUDICI, MAGISTRATI, E LA CHIESA SI DECIDERANNO A DARE UNA MANO AL GOVERNO INVECE DI METTERSI DI TRAVERSO OGNI VOLTA CHE SI TENTA DI METTER MANO ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA ....E QUANDO DECIDERANNO DI APPOGGIARE IN MANIERA BIPARTISAN IL RIMPATRIO DEI DELINQUENTI PROVENIENTI DA PAESI STRANIERI, ALLORA AVREMO RISOLTO IL PROBLEMA DELLE CARCERI.... E A COSTO "ZERO" PER I CITTADINI... PER CUI...MI SEMBRA CHIARO CHE , IN ROMAGNA ALLA GENTE PIACE LASCIARE LE COSE COME STANNO PER POI LAMENTARSI.

  • Avatar anonimo di TEX
    TEX

    Come ho già ripetuto varie volte il problema delle carceri è principalmente dello Stato che non ha soldi per aprire quelle già costruite. Comunque, dato che è una emergenza, perchè non approfittarne per costruirne uno unico, per Ravenna e Forlì, fra le due città tipo l'area dove si voleva fare un'inceneritore. Grande, ma grande, così da restituire le mura e quel che resta a Forlì ed ai suoi cittadini e a Ravenna uno stabile storico in centro da riqualificare, magari come polo universitario o meglio ancora come ostello per i giovani che vogliono visitare Ravenna.Almeno in parte magari. Grazie

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