Neve abbondante, le Foreste Casentinesi in soccorso degli animali in difficoltà

Neve abbondante, le Foreste Casentinesi in soccorso degli animali in difficoltà

SANTA SOFIA - L'abbondante neve ed il gelo pungente delle ultime settimane stanno mettendo a dura prova la fauna del Parco Nazionale.

 

La situazione è meno grave di quella di altri Parchi - come il Gran Paradiso, dove gli stambecchi hanno grosse difficoltà a procacciarsi il cibo - ma anche da noi c'è bisogno di attenzione.

 

Gli animali sono infatti concentrati nelle vallate più basse - dove la neve è meno abbondante - e questo li espone a maggiori rischi. In questi giorni è ancora più facile del solito avvistare, anche di giorno(durante le ore più calde), branchi di cervi, daini e cinghiali che cercano cibo nei prati e nel terreno.

 

Il Corpo Forestale dello Stato sta monitorando con attenzione la situazione per prevenire qualsiasi tipo di problema. Frequenti sono state le chiamate anche da parte di visitatori e cittadini. L'ultimo episodio è accaduto in questi giorni nei pressi di Badia Prataglia, dove un bellissimo esemplare di cervo maschio è stato segnalato agli agenti della Forestale. Giaceva in grave difficoltà a causa di una caduta sul ghiaccio. Il pronto intervento del veterinario del Parco ha però risolto il problema. L'animale infatti è stato aiutato a rialzarsi ed è prontamente tornato in foresta.

 

"Spesso invece accade - dicono gli uffici dell'Ente - che cervi e daini vengano ritrovati gravemente feriti per cadute accidentali. Al veterinario del Parco non resta che intervenire, assieme al servizio competente della AUSL, per far cessare le sofferenze del malcapitato."

 

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In ogni caso tutto questo fa parte delle dinamiche naturali, che prevedono che la morte di un animale costituisca un'opportunità per altri predatori. "E' per questo - dicono sempre al Parco - che non sono previsti interventi di foraggiamento agli animali: la natura, soprattutto nel nostro bellissimo Parco Nazionale, è in grado di regolarsi da sola. Un intervento da parte dell'uomo è ipotizzabile solo per specie in pericolo di estinzione, come ad esempio il lupo che ancora, nonostante l'incremento di popolazione, è classificato in Italia come specie a rischio." Non più tardi dell'anno scorso fu infatti ritrovato nel Parco un giovane esemplare in difficoltà che, ricevute le necessarie cure veterinarie, è stato rimesso subito in libertà perché potesse continuare la sua avventura di vita nelle ospitali e sicure Foreste Casentinesi.

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