Nicole Minetti rinviata a giudizio: "Dovevo presentarmi in aula, era doveroso"

Nicole Minetti rinviata a giudizio: "Dovevo presentarmi in aula, era doveroso"

Nicole Minetti rinviata a giudizio: "Dovevo presentarmi in aula, era doveroso"

Nicole Minetti, la consigliera regionale del Pdl finita nella bufera giudiziaria che ha travolto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi con l'accusa di essere tra coloro che procacciavano le ragazze per il premier, è stata rinviata a giudizio assieme ad Emilio Fede e Lele Mora. Una notizia che l'ex igienista dentale originaria di Rimini, si attendeva. Ma ora spera di riuscire ad uscire da questo tunnel giudiziario e mediatico che certo non la fa stare bene.

 

Al Corriere della Sera, che ne pubblica una intervista, Nicole Minetti spiega di essersi presentata in aula per l'udienza preliminare perché "essendo imputata in un processo mi sembrava doveroso presentarmi. Anche per rispetto della giustizia e come forma di responsabilità".

 

Al ‘Corriere' la bella consigliera, eletta tra le fila del Pdl essendo parte del ‘listino' personale del presidente Formigoni (quindi senza preferenze), spiega anche le ragioni della maglia indossata nei giorni scorsi "Senza t-shirt sono ancora meglio". "Non era una provocazione. È una maglietta che ho comprato con altre tre, tutte spiritose. Ho 26 anni e nel tempo libero mi vesto come mi pare, ma sempre nei limiti della decenza".

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