'No' al crocefisso nelle scuole, la Cei boccia la sentenza

'No' al crocefisso nelle scuole, la Cei boccia la sentenza

ROMA - E' bufera dopo la sentenza della Corte europea di Strasburgo che rifiuta il crocifisso a scuola. Sulla questione sono intervenuti anche i vescovi. "La decisione suscita amarezza e non poche perplessità: fatto salvo il necessario approfondimento delle motivazioni, in base a una prima lettura, sembra possibile rilevare il sopravvento di una visione parziale e ideologica", ha reso noto in una nota la Conferenza episcopale italiana (Cei).

 

Il Vaticano, invece, è intenzionato a leggere la motivazione, prima di pronunciarsi sulla sentenza. "Credo che ci voglia una riflessione, prima di commentare", ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede. Mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, preferisce non parlare "perché sono cose che mi danno molto fastidio".

 

Tuttavia a proposito del 'no' europeo al crocifisso nelle aule italiane il presule ha ribadito che la sentenza ''e' un po' forte'' e lo infastidisce perchè ''l'identità nostra bisogna pure conservarla''. Pur affermando di rispettare comunque le decisioni della giustizia, ha aggiunto di sperare che si trovi una soluzione per preservare la cultura di un Paese.

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