Non è stato un "Paradiso" per Ruby: "Niente giornalisti o non salgo"

Non è stato un "Paradiso" per Ruby: "Niente giornalisti o non salgo"

Non è stato un "Paradiso" per Ruby: "Niente giornalisti o non salgo"

RIMINI - A dispetto del nome del locale che la ospitava non è stata un ‘Paradiso' la comparsata in discoteca per Ruby, la marocchina Karima el Mahroug da cui muove l'inchiesta per prostituzione minorile che coinvolge il premier Silvio Berlusconi. La giovane protagonista delle serate di Arcore, infatti, è stata più di un'ora nel garage del locale a ricontrattare le condizioni della comparsata e poi dentro si è messa in disparte senza praticamente proferire parola.

 

>RUBY AL PARADISO, LE FOTO DELLA SERATA (di A.Mazza)
> LE CONTESTAZIONI ALL'ESTERNO: FOTO (di A.Mazza)

 

E' il retroscena raccontato dallo stesso staff del locale, sabato notte al Paradiso sulle colline di Covignano, a Rimini, dove dopo tanto can can mediatico Ruby è arrivata in mezzo ad un parterre di giornalisti e cameraman: "Pagamento anticipato e telecamere a distanza o non scendo dall'auto". Il titolare Galli ha commentato: "In 40 anni di attività non mi è mai successa una cosa simile". Gli accordi iniziali erano per brevi interviste da parte dei media, con obbligo di silenzio sull'argomento Berlusconi.

 

Ruby arriva al Paradiso alle 2 passate, due ore in ritardo sulla tabella di marcia. Ha lasciato le decine di giornalisti a bocca asciutta: le è stato imposto di non rilasciare interviste. Secondo il portavoce dell'organizzazione, Devis Paganelli, il cambio di disponibilità è stato reso noto all'ultimo. Messo a conoscenza degli ultimi risvolti, il proprietario era "pronto a rimandarla a casa" ma, "per rispetto degli ospiti", ha deciso di accoglierla ugualmente. Solo che le condizioni le ha dettate Ruby: "Pagamento anticipato, nessuna intervista e telecamere a tre metri di distanza o non scendo dall'auto".

 

In pratica quello che si è visto può essere descritto come uno zoo mediatico. Ruby al centro protetta da decine di guardie del corpo che tenevano a distanza fotografi, giornalisti e telecamere. Non ha praticamente detto una parola, si è limitata a sorridere ai flash, a firmare due autografi e ha risposto con un sorriso a chi, anche dentro al locale, non ha perso l'occasione di contestarla. Da parte del pubblico, alla fine, se non erano fischi era indifferenza: oltre il muro dei giornalisti, infatti, la gente ballava e si divertiva come se nulla fosse.

 

Intanto, all'esterno, una cinquantina di ragazzi, per lo più universitari, hanno organizzato una manifestazione simbolica che ha sfruttato il tam tam della rete. Il messaggio è chiaro: "C'è un'Italia di giovani preparati che studiano e che meritano un futuro e uno stipendio migliore". A proposito di compensi, qual è il cachet di Ruby? Secondo gli organizzatori oscilla tra i mille e i cinque mila euro. Tutti sono propensi a puntare sulla seconda ipotesi. Intanto Paganelli, portavoce del Paradiso, mette in chiaro che in quaranta anni di attività in discoteche, alla proprietà, con all'attivo ospiti del calibro di "Mina, Celentano e Ray Clarles, non era mai capitato di dover subire un ricatto o simili".

 

Alla fine la comparsata è durata poco più di un'ora: zero parole, se non per poche frasi dette al microfono quasi incomprensibili in mezza alla musica, due autografi e qualche bicchiere di champagne a volto teso. Come è Ruby dal vivo? Sicuramente una bella ragazza che non dimostra diciotto anni, forse anche per il trucco. Impossibile aggiungere altro visto che è stato impedito di rivolgerle parola. Intanto un ragazzo urla: "Ma interessatevi dei problemi dell'Italia invece che di lei". Come dargli torto.

 

Alessandro Mazza

 

> La contestazione all'esterno: "Esiste un'altra Italia"


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