Nucleare, Errani chiude la porta: "Emilia-Romagna non disponibile"

Nucleare, Errani chiude la porta: "Emilia-Romagna non disponibile"

Nucleare, Errani chiude la porta: "Emilia-Romagna non disponibile"

BOLOGNA - «La Regione Emilia-Romagna sul nucleare ha preso, già da tempo, una posizione netta e chiara. Siamo contrari a questo nucleare pericoloso e anti economico». Lo ha evidenziato il presidente della Regione Vasco Errani rispondendo alla lettera inviata da Legambiente ai presidenti di Regioni che chiedeva di "prendere atto della oggettiva irragionevolezza di qualsiasi prospettiva di localizzazione di centrali nel nostro territorio".

 

Inoltre, in riferimento alle dichiarazione del sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico Stefano Saglia ("le centrali nucleari non verranno costruite nelle Regioni che negheranno l'assenso alla localizzazione degli impianti nel loro territorio"), il presidente Errani aggiunge: "Ne prendo atto. Ribadisco la posizione della Regione Emilia-Romagna e sottolineo che non mi risulta ci sia alcuna Regione italiana disposta a ospitare una centrale nucleare sul proprio territorio".

Commenti (13)

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    @Maxino: hai perfettamente ragione, ormai l'unico argomento che i nuclearisti continuano a ripetere fino allo sfinimento è "ma tanto ci sono le centrali in Francia..". Lo capiscono o no che il danno è ben diverso se la centrale ti scoppia a Ravenna o al confine francese?? si certo un pò di radiazioni ce le becchiamo anche noi (e un pò di tumori) ma non diventiamo come chernobyl. e poi basta con quelli che accusano di essere contrari solo alle centrali nel proprio giardino... io sono contrario al nucleare in Italia, dovunque, sia in sicilia che a Ravenna! e lo sono da anni, ben prima di tokyo! Il nucleare è molto costoso, finanziato pesantemente dallo stato per quanto riguarda le centrali (che costano miliardi di euro, mica incentivetti alle famiglie per il pannello sul tetto...), e, anche ad essere "ottimisti", disponibile solo tra 10 anni, inoltre è pericoloso e le scorie non si sa dove metterle (ma noi le diamo alla mafia...loro sanno dove metterle!). Fotovoltaico, eolico, biomasse ecc.. invece sono veramente rinnovabili e disponibili ORA, ovviamente non sono efficenti come il petrolio (nessuna energia lo è;) ma sono buone e stanno migliorando tanto, quindi è giusto finanziarle.

  • Avatar anonimo di Ken
    Ken

    Tutti i tipi di centrali (idroelettriche, nucleari, a gas ecc.) sono costruite per essere perfettamente sicure. Appurata questa cosa, la differenzia sostanziale tra le centrali idroelettriche, a gas, a petrolio ecc... e le centrali nucleari è che quest'ultime NON possono fallire. Se esplode una centrale a gas, morirà qualche operaio, qualche abitante limitrofo; qualche mese e tutto torna come prima. Se crolla una diga morirà sempre qualche operaio, parecchi abitanti dei paesi vicini; qualche anno e tutto torna come prima. Se esplode una centrale nucleare, la popolazione interessata coinvolge milioni di persone e le particelle radiottavie permangono nell'aria e nel terreno per migliaia di anni... (relativamente a Chernobyl guardate la situazione della Bielorussia) Concludendo, il nucleare è una tecnologia troppo pericolosa, si deve essere *certi* che non fallisca. Siccome la certezza non esiste (ho visto dighe crollare, ho visto centrali di gas esplodere... e ho visto la fusione del nocciolo di più di una centrale nucleare) direi di lasciare questa tecnologia alla storia e trovare metodi alternativi per produrre elettricità.

  • Avatar anonimo di luca.p
    luca.p

    ...chiedo all'ultimo commentatore quante volte è stato all'Aquila??? Se ne parla dovrebbe essere informato e non dovrebbe confondere gli argomenti...a tal proposito si chieda perchè tanti fenomeni che si spacciano giornalisti liberi hanno puntato il dito sul progetto C.A.S.E. (che direi ha un qualche fondamento vista la sismicità del territorio e l'attualità dell'argomento) e si sono dimenticati delle inchieste sulle opere che con tanta solerzia ha citato (ospedali ecc.). Faccio notare che le centrali, vecchie 40 anni giapponesi non avrebbero avuto grossi problemi se la tragedia si fosse "limitata" al solo sisma, bensì il danno maggiore lo hanno arrecato gli tsunami. Mi chiedo, noi cosa rischieremmo (è stato calcolato che nell'Adriatico, vista l'altezza e la tipologia dei fondali, si avrebbe un onda alta al massimo di 1 (uno) metro). Il vero problema è porre i quesiti in maniera adeguata. E' veramente anti-economico? E' veramente intelligente comprare energia nucleare a basso prezzo dalla Francia, prodotta da centrali spesso obsolete? E' forse ora iniziare educare le persone a ridurre i propri consumi energetici, prima di tutto. Io lavoro di fotovoltaico, ma è assolutamente scandaloso che nessuno abbia ai tempi criticato il decreto salva Alcoa, che ha fomentato speculazioni dovute, sui grandi impianti, ad incentivi troppo generosi (sfido chiunque a contestarmi!). Sicuramente, e credo di esprimere un opinione non di parte, chi fa i decreti e leggi su argomenti "tecnologici" è spesso ignorante o male consigliato (o consigliato da referenti fin troppo interessati), ma questa ignoranza vi posso garantire che non ha colore politico...è assolutamente bipartisan!!! (chi dobbiamo ringraziare per la fima al protocollo di kyoto a condizioni assolutamente irrispettabili per il nostro paese? Ponetevi questa domanda e iniziate a darvi una risposta...) cordiali saluti

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Ed ancora, all'Aquila sono crollati l'ospedale antisimico e la prefettura, oltre alla casa dello stutente. questa purtroppo è la serietà dell nostra classe politica. Abbiamo brevetti di Rubbia sul solare termodinamico e vogliamo prendere tecnologia obsoleta e pericolosa dai francesi. Ma siamo fuori di testa? Facciamo parlare chi sa le cose, non chi ha interessi privati. Il piano centrali è stato fatto dal Scajola, quello della casa vista colosseo pagata a "sua insaputa". Per la cronaca, non l'ha ancora venduta come aveva promesso. Questi sono quelli che vogliono il nucleare. Tutti a votare al refendum.

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Completamente d'accordo con Vasco Errani. Adottare questo nucleare ora comporta ancora troppi rischii, come si è visto, ed è una follia economica. In Italia non siamo in grado di fare un ciclo deccenti dei rifiuti, una minima discarica e vogliamo costruitre centrali nucleari? Non siamo un popolo sufficientemente affidabile, la corruzione è troppo annidata ad ogni livello. Sul nucleare non si scherza. E poi sugli incentivi al fotovoltaico tolti perchè costosi.. vallo a dire ora ai giapponesi che sono sull'orlo dell'apocalisse.

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Vorrei fare un pò di ordine per quello che riguarda il fotovoltaico; prima di tutto vorrei far notare a Dorian che è vero che il contributo GSE che viene erogato ai produttori di energia fotovoltaica pesa sulla collettività, ma questo non è altro che la multa che la UE ci fa ogni anno per non rispettare il protocollo di Kioto che assegna all'Italia una megamulta se non arriviamo al 17% di energia "pulita" entro il 2020. Ora con gli speculatori, come tu li chiami, siamo ad una quota molto rilevante ed è stimato che entro il 2014 riusciremo ad arrivare alla quota prefissata. Io chiamo investitori coloro che investono denaro per la produzione di energia elettrica dal sole, dal vento o dalla trasformazione di biomasse ( vedi cogenerazione ). Penso anche che dovrebbe essere materia governativa quella di poter fornire strutturalmente gli investitori in energia alternativa, cioè anzichè togliere o abbassare il tetto remunerativo con la conseguente fuga dall'investimento, dovrebbe creare un'azienda parastatale per la fornitura di servizi e materiale, infatti come si evince dai dati, negli ultimi 2 anni i prezzi sono crollati per i pannelli fotovoltaici, ma questo solo a zone, e dove la competizione fra realizzatori ha potuto calmierare il prezzo. Ad oggi si riesce a fare un tetto da 3 KWh con poco meno di 10000 Euro, mentre in altre zone d'Italia ne servono almeno 14000 Noi invece stiamo andando indietro anche solo con il pensiero di queste centrali, perchè mentre ne parliamo, sapendo che non verranno mai costruite, perdiamo tempo e come sempre arretiamo al confronto dei nostri partner europei. Esiste un ottimo libro che può essere molto più esauriente di quello che io possa scrivere e vi invito a leggerlo, si chiama Energia per l'astronave terra, e questo lo vorrei fare leggere ai nostri politici ed anche a coloro che vogliono le centrali nucleari. Io l'ho letto e vi assicuro che costa di più montare degli accessori nella macchina nuova, che farsi un tetto fotovoltaico.

  • Avatar anonimo di franz.l
    franz.l

    E se oltre al fattore economico tenessimo conto anche che l'Italia è un paese a rischio sismico elevato? altro che " reazioni sull'emozione del momento " è considerare i dati di fatto !!! chissà... forse investendo sulla ricerca si potrebbe fare qualcosa di meglio, non credete? siamo vittime di un branco di incompetenti, che devono innescare i loro magna magna e hanno la sedia incollata al posteriore !!! bello schifo

  • Avatar anonimo di Tytus
    Tytus

    Ve lo dico in romagnolo A ME un PE AD SUGNE https://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili vi invito a dare un letta a questo ora come ora non m'interessa piu di tanto perche mi sono trasferito a lavorare all estero pero' l'italia segue il trend americano con ritardo di circa di 30 anni mentre il mondo guarda a pararsi il culo dall'esaurimento delle energie fossili del nucleare carbone e petrolio noi andiamo ad infilarci in un vicolo cieco mentre dimentichiamo che per noi le fonti rinnovabili sono vitali ma l italia e il posto ideale ove produrre energia pulita forti quantita di zone ventose in publia sul tavoliere c'e un progtto ani di speccvhi parabolici solari che scaldano un olio vegetale che a sua volta girando muove una turbina un sistema molto piu avanzato di quello americano e noi non lo sfruttiamo senza contare il fotovoltatio pochi pannelli sui nostri tetti posso far precipitare le nostre bollette pensateci bene il rischio e' enorme per un guadagno cosi esiguo perche oltre a non durare all infito beh sapete come e' l italia butta l'occhio alla salerno reggio calabria...

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Come ha fatto notare un commentatore in un altro post, il fotovoltaico diventerà effettivamente competitivo fra qualche anno. Non nel breve periodo. Gli "incentivi" del governo al fotovoltaico sono soldi di tutti i cittadini che finiscono ANCHE (ma non solo) per ingrassare le tasche degli speculatori. Non ce lo possiamo più permettere. Ora, la cosa è resta tollerabile dal fatto che il fine è nobile, ma non si può fare pesare sulla collettività la produzione di energia che costa il doppio. Un KW prodotto con il petrolio costa "10", un Kw prodotto con il fotovoltaico, oggi, costa "20". Io penso che lo stato non dovrebbe dare incentivi, ma permettere ai cittadini di attivare abbonamenti alla fornitura elettrica "VERDI" che costano però 2, 3 volte tanto. Lo stato cioè dovrebbe dire a ogni cittadino: "Vuoi consumare energia elettrica prodotta inquinando ?" Sono 40 Euro, di bolletta. Vuoi consumare energia elettrica prodotta con energia VERDE ? " Sono 90 Euro, per gli stessi consumi. Un po' come al supermercato puoi comprare prodotti normali o prodotti BIO. Questo secondo me farebbe pulizia di molti che, anche su queste cose "fanno i diversi con il fondo schiena degli altri". Troppo comodo. Al tempo stesso, chi sceglie l'energia verde dovrebbe avere un qualche indennizzo per il fatto che continua a subire le scelte degli altri (come colui che ha una macchina a metano quando va in centro subisce l'inquinamento di chi ha l'auto a benzina).

  • Avatar anonimo di Maxino
    Maxino

    @Venticinque76: Quando ci fu Chernobyl ci fu un pò di timore e un pò di controlli. A distanza di oltre 20 anni l'area attorno a quella centrale è ancora proibita e pericolosa. Se ci sarà un incidente in Francia, Slovenia o Svizzera dopo qualche tempo a Ravenna ce ne dimentichiamo, li se ne ricorderanno dopo 30 anni. Gli interessi di alcuni sono nel nucleare, il futuro e le scelte progressiste sono ben altre, ma il nostro Governo è la dimostrazione che in questo paese siamo sciocchi. Fare centrali in Italia è l'obiettivo della Francia che ha trovato nell'Italia il pollo che se le vuole comprare, se non compreremo più energia da loro ci venderanno altro, manutenzione, materiale fissile e servizio di smaltimento. Il tutto regalando una piccola compartecipazione ai guadagni a qualche politico industriale. Per fortuna la politica italiana è talmente mediocre che non avrà il coraggio di portarla a termine, si accontenterà di guadagnare soldi su un inutile avvio dei lavori. E tanti italiani avranno solo dimostrato di essere fessi.

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Certo che noi compriamo l'energia elettrica dalla Francia, ed è altrettanto certo che la compriamo ad un prezzo talmente basso che se fosse possibile, la compreremmo per tutto il paese, ma ciò non è possibile. Quindi anche se ci fossero delle centrali nucleari in Italia, continueremo a comprarla anche dalla Francia perchè conviene. E poi cosa ce ne facciamo di una fonte di energia "problematica" che sarà sufficiente al 10% del fabbisogno energetico? Lo sapete che se il governo non taglia lo sviluppo del fotovoltaico in poco più di un anno si arriva al 17% ?? Quindi prima di esprimere un parere, è meglio fare i cont,i che molti di quelli che ci governano non fanno, perchè a loro serve solo far tornare i conti propri; poi quando si chiede dove costruire le centrali tutti tirano indietro, perchè va fatta, ma non nel mio giardino. A questo punto mettiamoci pure una pietra sopra ( e il referendum che ci sarà tra 3 mesi lo sancirà ) e pensiamo ad altre forme energetiche, che ci sono e che non devono essere represse soltanto perchè non arrichiscono le stesse persone; per una volta proviamo a mettere la salute di tutti davanti all'interesse di pochi.

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    ma noi stiamo utilizzando energia nucleare !!!!! ora !!!!! da anni!!!!!! non ci si lava le mani così! non si compra dalla francia per poi criticarla! opinione condivisibile , ma dopo un No ci si aspetta che segua un "però", con proposte e programmi concreti che vadano al di la delle promesse che ci han fatto negli ultimi 25 anni...... facile così......

  • Avatar anonimo di Venticinque76
    Venticinque76

    fortuna che loro sono i progressisti! Dovremo ricordare alle centrali di Slovenia, Francia, Svizzera di non esplodere perche Errani è contrario al nucleare..

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