Nuova influenza, Bissoni: ''Possiamo vaccinare tutte le persone a rischio''

Nuova influenza, Bissoni: ''Possiamo vaccinare tutte le persone a rischio''

Nuova influenza, Bissoni: ''Possiamo vaccinare tutte le persone a rischio''

BOLOGNA - "Con gli impegni assunti giovedì dal Governo in sede di Conferenza Stato-Regioni in merito a quantità e tempi di consegna dei vaccini possiamo procedere alla vaccinazione di tutte le persone a rischio". Lo ha affermato l'assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Giovanni Bissoni in un incontro con i direttori generali delle Aziende sanitarie facendo il punto della situazione in merito al virus della nuova influenza A/H1N1.

 

Bissoni ha poi diffuso una nota nella quale evidenza che è "necessario mettere in atto tutte le azioni necessarie a garantire l'assistenza e a dare immediata attuazione alle fasi del programma di vaccinazione delle persone a rischio, come definite dalle Ordinanze ministeriali già trasmesse" considerando il crescere della diffusione dell'epidemia.

 

Il potenziamento dei servizi assistenziali e di informazione - A partire da sabato 7 novembre è attivo il potenziamento dei servizi assistenziali e di informazione ai cittadini riguardo all'influenza A H1N1: attivazione della guardia medica 24 ore al giorno a supporto dei medici e pediatri di famiglia, attivazione di ambulatori pediatrici e per adulti, vicino ai Pronto soccorso, percorsi preferenziali per diagnosi radiologiche e di laboratorio; servizio di informazioni sulla campagna di vaccinazione (per chi è raccomandata, dove rivolgersi per la vaccinazione) garantito dal numero verde 800 033 033 tutti i giorni (anche i festivi) dalle ore 8,30 alle ore 17,30. Il numero verde può mettere in contatto chi chiama con operatori sanitari dell'Azienda Usl per approfondimenti specifici anche rispetto a situazioni personali e alla campagna di vaccinazione contro l'influenza stagionale. 

 

La vaccinazione anche alle persone adulte a rischio sanitario - Con l'ultima fornitura di vaccini da parte del Ministero della salute (79.060 dosi arrivate il 4 novembre che si aggiungono alle 102.590 arrivate nelle scorse settimane) e con l'impegno assunto dal Governo in Conferenza Stato-Regioni (nella seduta di ieri 5 novembre) di consegnare ulteriori dosi di vaccino in date e quantità stabilite, si sono realizzate le condizioni per programmare la vaccinazione dell'intera popolazione a rischio sanitario (persone con patologie croniche o disturbi del sistema immunitario). Già in corso l'offerta della vaccinazione ad operatori sanitari e socio-sanitari, a donne al 2° e 3° mese di gravidanza, a bimbi  e ragazzi da 6 mesi a 17 anni con patologie croniche, inizia ora la vaccinazione anche delle persone adulte, dai 17 ai 65 anni, con patologie croniche.


La vaccinazione è parte dei Livelli Essenziali di Assistenza: tutti i medici sono tenuti ad effettuarla su richiesta e sulla base della sottoscrizione del consenso informato.
Relativamente ad alcune notizie apparse sulla stampa, il fatto che alcuni medici di famiglia non garantiscano l'esecuzione della vaccinazione per questioni di carattere organizzativo (per la complessità delle chiamate o dell'utilizzo delle confezioni decadose) non si può confondere con l'obiezione di coscienza che è possibile solo per problematiche di natura etica e che non si pone nel caso della vaccinazione.

 

L'andamento della campagna di vaccinazione - Rispetto all'andamento della vaccinazione, pur tra le difficoltà che si sono registrate in questa prima fase, legate anche alle incertezze sui tempi di consegna dei vaccini, in Emilia-Romagna, al primo novembre 2009, sono state vaccinate 13.744 persone. Secondo i dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità con il bollettino settimanale sull'influenza A H1N1 consultabile sul sito www.epicentro.iss.it , rappresenta la 1° Regione italiana per numero di vaccinati. Seguono la Lombardia con 6.675 persone vaccinate e la Toscana con 5.808 vaccinati.

 

Dalla Regione una comunicazione settimanale sull'influenza A H1N1
Sempre in considerazione del crescere della diffusione della malattia e del crescere, di conseguenza, del bisogno informativo dei cittadini e degli organi di informazione, ogni settimana, il martedì, a partire da martedì 10 novembre, la Regione diffonderà un comunicato con dati settimanali su: andamento dell'epidemia (secondo le stime ricavate dal sistema dei "medici sentinella" (124 tra medici e pediatri di famiglia che monitorano i casi di influenza tra i loro assistiti) e delle "scuole sentinella" (200 scuole, dai nidi d'infanzia alle superiori, che monitorano le assenze scolastiche in un giorno specifico della settimana), accessi al pronto soccorso per sindromi influenzali, ricoveri, vaccinazioni effettuate.

 

Che fare in caso di sintomi
L'influenza A H1N1, anche ora che il numero di malati sta aumentando e si sta entrando nella fase di maggiore espansione epidemica, si conferma come una normale influenza stagionale con manifestazioni cliniche lievi. Colpisce soprattutto i bimbi e le persone più giovani. Come l'influenza stagionale, può causare complicazioni e un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti. In caso di sintomi influenzali occorre restare a riposo e, se i sintomi persistono per alcuni giorni, telefonare al proprio medico o pediatra di famiglia. Per i bimbi più piccoli e per le persone con gravi patologie pre-esistenti occorre consultare tempestivamente il medico.

 

Medici e pediatri di famiglia possono essere contattati telefonicamente dalle ore 8 alle ore 20, secondo le modalità abituali, dal lunedì al venerdì. A supporto della loro attività, il servizio di guardia medica, attivo nelle ore notturne, nei festivi e prefestivi, è stato potenziato ed è presente anche nelle ore diurne.In assenza di sintomi gravi, non occorre recarsi al Pronto soccorso: non è necessario dal punto di vista assistenziale e provoca rischi di diffusione dell'infezione.

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