Nuova influenza, Fazio: ''Fino a tre milioni di persone a rischio''

Nuova influenza, Fazio: ''Fino a tre milioni di persone a rischio''

Nuova influenza, Fazio: ''Fino a tre milioni di persone a rischio''

ROMA - L'allarme nuova influenza resta in primo piano in Italia dopo i gravi casi del giovane parmense ricoverato a Monza e del 51enne a Napoli. Ma dal viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, arriva un segnale positivo: "La pandemia non è grave, il virus è un mese più lento del previsto". Fazio ha anche annunciato che il picco del virus A/H1N1 è atteso tra il 18 dicembre e il 18 gennaio prossimi quando si ammaleranno da un milione e mezzo a tre milioni di persone.

 

Il piano vaccinale non subirà variazioni. "I vaccini - ha illustrato Fazio - saranno disponibili entro il 15 novembre forse anche prima. Stiamo preparando un piano logistico dettagliato per la distribuzione dei vaccini alle regioni". Il viceministro ha inoltre spiegato che il ministero sta valutando di posporre la vaccinazione per l'influenza stagionale perchè non ci siano sovrapposizioni. "Secondo stime dell'Istituto Superiore di Sanità - ha aggiunto Fazio - questo tipo di vaccinazione dovrebbe eradicare la pandemia entro aprile 2010".

 

Nel corso del vertice al ministero della Salute con Regioni e associazioni di pediatri, medici di base e di Pronto soccorso si è discusso anche dell'apertura della scuole. Non è prevista alcuna chiusura generalizzata, ma potranno esserci chiusure "mirate che potranno riguardare anche singole scuole". Sarà incaricata un'apposita commissione con rappresentanti del ministero dell'Istruzione che si occuperà di gestire questo aspetto. Tale deciderà chi farà l'ordinanza di chiusura e il tetto in termini di numero di casi oltre il quale provvedere alla "chiusura selettiva".

 

La "chiusura mirata" potrà essere ipotizzata se "almeno si verificheranno 3 o più persone ammalate contemporaneamente - ha spiegato Fazio -. Verificheremo se saranno solo classi -o tutte le scuole. Verificheremo chi deve certificare i casi, verificheremo e indicheremo in base ai gruppi di lavoro chi dovrà fare le ordinanze, come si garantirà la continuità dell'educazione, come già è avvenuto in altri Paesi e naturalmente le condizioni di riapertura". Le modalità "dovranno essere definite in modo da essere omogenee in tutto il territorio". Queste saranno "esaminate meglio in uno dei quattro gruppi di lavoro, al quale prenderanno parte componenti della Pubblica Istruzione".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -