Nuove Br, Cinzia Banelli ai domiciliari

Nuove Br, Cinzia Banelli ai domiciliari

FIRENZE - Arresti domiciliari per Cinzia Banelli, l'ex brigatista condannata a dodici anni di reclusione per l'omicidio di Massimo D'Antona (ucciso a Roma il 20 maggio 1999) e a 10 anni e 5 mesi per quello di Marco Biagi (assassinato a Bologna il 19 marzo 2002). Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha riconosciuto "la bontà e la serietà del percorso collaborativi" della Banelli, ha commentato l'avvocato Grazia Volo. Ora potrà lasciare il carcere di Sollicciano a Firenze.

 

Ora le sarà assegnata una nuova identità e le sarà riconosciuto un sussidio. Inoltre sarà trasferita in una località segreta insieme al figlio di 5 anni e al marito. La richiesta di detenzione domiciliare era stata avanzata dai legali dell'ex brigatista nel 2008, dato che il Viminale aveva concesso il via libera per l'ammissione al programma di protezione riservato ai pentiti e ai collaboratori di giustizia. Il Tribunale di Sorveglianza aveva espresso parere negativo ritenendo l'istanza prematura.

 

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All'epoca, infatti, l'ex "compagna So"aveva beneficiato solo di un permesso, non sufficiente per prendere in considerazione la domanda di detenzione domiciliare in un luogo riservato. "Il Tribunale - ha commentato l'avvocato Antonio Marino - ha riconosciuto che Banelli, prima della sua decisione di collaborare, aveva deciso di abbandonare la lotta armata prima di esser arrestata".

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