Nuove professioni turistiche, approvata la legge in Assemblea Legislativa

Nuove professioni turistiche, approvata la legge in Assemblea Legislativa

Guide ambientali-escursionistiche specializzate in cicloturismo, in equiturismo, in turismo acquatico e subacqueo, così come l'animatore turistico, non sono più ruoli che vengono ricoperti da chiunque, ma vere e proprie professioni riconosciute.

 

La novità viene da un progetto di legge che vede fra i  firmatari il consigliere regionale Roberto Piva approvata mercoledì dall'Assemblea legislativa.

 

Spiega Piva intervenendo in aula: «Tale legge relativa alle professioni turistiche vuole rafforzare e qualificare l'offerta turistica della Regione. Il risultato è quello di offrire ai giovani nuovi sbocchi occupazionali e al contempo quello di assicurare ai tanti turisti che vengono nella nostra regione, dalle spiagge romagnole alle montagne dell'Appennino, sino alle città d'arte, di potere sperimentare nuovi modi di fare turismo (a cavallo, a piedi, in bicicletta, ...) accompagnati da guide che danno loro tutte le garanzie di sicurezza e competenza». 

 

Per esercitare le professioni turistiche sarà necessario avere alcuni requisiti come la cittadinanza italiana o comunitaria, la residenza in Italia da almeno tre anni, l'idoneità all'esercizio della professione conseguita attraverso titoli, l'idoneità psico-fisica all'esercizio della professione attestata dall'Ausl del Comune di residenza. 

 

«L'ospitalità si ridefinisce orientandosi maggiormente verso i contenuti della vacanza - afferma il consigliere regionale Roberto Piva, si sono così aperti nuovi spazi professionali con competenze di servizio alle persone che si legano all'introduzione dei Sistemi Turistici Locali per far emergere le specificità territoriali, l'autenticità, la verità, la genuinità dell'offerta turistica regionale, che sfrutti al massimo le tecnologie, le innovazioni organizzative e le nuove professionalità che proprio nel turismo hanno trovato un luogo di possibile espressione. Alcune di queste nuove professionalità possono diventare interessanti sbocchi occupazionali anche in riferimento a specifici percorsi di studio. Penso ad esempio alla figura dell'"animatore turistico" per il quale si prevede, a garanzia della qualità nei confronti dei consumatori, che quando le attività oggetto del servizio siano di carattere sportivo costituisce requisito indispensabile il possesso del diploma ISEF o di laurea in Scienze motorie».

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