Obiettivo censura per i 300mila siti inneggianti all'anoressia

Obiettivo censura per i 300mila siti inneggianti all'anoressia

Obiettivo censura per i 300mila siti inneggianti all'anoressia

La censura su internet potrebbe riguardare anche l'Italia, ma questa volta con uno scopo ben preciso, volto a bloccare o quantomeno ridimensionare un problema che sta assumendo sempre più dimensioni preoccupanti, anche per colpa di molti siti web che si moltiplicano di giorno in giorno come funghi: quello della bulimia e dell'anoressia.

 

Una vera e propria proposta di legge, depositata a novembre, è stata presentata alla Camera dal PdL con Beatrice Lorenzin come prima firmataria, che prevede l'oscurazione degli oltre 300mila siti internet che inneggiano all'anoressia e alla bulimia e che ogni giorno coinvolgono in queste oscure malattie decine e decine di giovani, in particolar modo ragazze.

 

"I siti - come dice la proposta di legge del PdL - offrono ai ragazzini consigli pratici per diventare super magri. Il ché introduce il reato di istigazione all'anoressia e alla bulimia".

 

"Ora chiediamo - dice Lorenzin - che ci sia una corsia preferenziale per incardinare la proposta in commissione Giustizia". Una proposta di legge che è composta da due parti: una introduce la nuova figura di reato per chi prova a convincere qualcuno a modificare la propria alimentazione a tal punto da arrivare all'anoressia e alla bulimia (con pena fino ad un anno), mentre il secondo articolo pone le basi per fornire veri e propri 'criteri' per impedire l'accesso ai siti che istigano a queste due malattie legate all'alimentazione.

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In Italia i numeri riguardanti bulimia e anoressia sono assolutamente allarmanti: sono ben 300mila i siti che inneggiano al dimagrimento eccessivo, e queste due malattie sono la causa numero uno di morte per le ragazze tra i 12 e i 25 anni in Italia, in particolar modo la fascia delle adolescenti tra i 13 e i 16 anni.

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