Olimpiadi, Minguzzi sul tetto del mondo. "I sogni si avverano..."

Olimpiadi, Minguzzi sul tetto del mondo. "I sogni si avverano..."

Olimpiadi, Minguzzi sul tetto del mondo. "I sogni si avverano..."

"Ancora non ci credo. Allora e' vero che quando uno certi sogni li fa con tanta intensita' si avverano... una roba da non crederci!". E' felice come un bambino Andrea Minguzzi, il romagnolo di Castel San Pietro che a Pechino si è aggiudicato l'oro olimpico nella lotta greco-romana, categoria 84 chilogrammi. Un trionfo che l'azzurro vuole dedicare "a mia mamma Celestina e a mio padre Massimo". Del resto è stato proprio il padre ad avvicinare il Andrea a questo sport.

 

Smaltita la fatica e la tensione, Minguzzi si lascia andare. "Sono felice anche per i soldi - dice riferendosi alle polemiche di questi giorni sulla tassazione dei premi olimpici -. Più me ne danno e meglio è, tanto me li sputtano tutti... No, non scrivetelo, sto scherzando, dai...".

 

Riguardo alle sue passioni Minguzzi vuole sfatare un altro ‘mito' sul suo conto: "La passione per le auto? Non so chi l'abbia scritto sulla mia biografia. Non è vero. Ho una Ford Focus che varrà 3000 euro... E' vero invece che mi piace leggere. Ultimamente sono sul commissario Montalbano di Camilleri".

 

Inutile dire che il trionfo di Pechino stravolgerà, almeno per ora, la sua vita. "Ancora faccio fatica a capire che ho vinto l'Olimpiade. Per me la lotta è sempre stata passione, non l'ho mai vissuta come un lavoro". E chissà che nel futuro di Minguzzi, una volta terminata la carriera sportiva, si possa aprire quella nel mondo dello spettacolo: in fondo sono state le riviste patinate Vanity Fair, Vogue e Glamour a decretarlo secondo italiano più affascinante tra quelli a Pechino...

 

 

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