Omicidio Azzolini, al via processo per altri due imputati

Omicidio Azzolini, al via processo per altri due imputati

Omicidio Azzolini, al via processo per altri due imputati

FORLI' - Ha preso il via mercoledì nell'aula della Corte d'Assise di Bologna il processo per altri due imputati per il sequestro e l'omicidio di Silvano Azzolini, il consulente finanziario di 69 anni rapito l'1 giugno del 2009 a Villanova di Castenaso e trovato ucciso tre giorni dopo in un bosco nei pressi di Tredozio, sull'Appennino forlivese. Davanti al giudice è comparsa Sonia Ceroni, la commercialista indagata a piede libero con cui l'agente di borsa ucciso divideva lo studio.

 

>LE IMMAGINI DEL RITROVAMENTO DEL CADAVERE

 

La donna aveva una relazione con Flavio Dell'Erba, ritenuto il finanziatore del rapimento e condannato a 20 anni di reclusione il 22 novembre scorso con il rito abbreviato. Secondo gli investigatori la donna avrebbe indicando le abitudini del collega di studio e parlato del presunto tesoro mai esistito. A chiamare in causa Ceroni è stato Giuseppe Concione, un artigiano che lavorava con Dell'Erba, condannato a 20 anni.

 

Altri due moldavi sono già stati condannati a 20 anni, sempre in abbreviato in novembre. Assente mercoledì in tribunale un altro rapitore, un moldavo tuttora latitante. L'accusa è rappresentata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini che all'epoca dei fatti aveva coordinato le indagini dei carabinieri.

 

Azzolini venne rapito perchè aveva fatto credere ai suoi assassini di esser a conoscenza di un appartamento in Olanda - in realtà forse inesistente - dove trafficanti internazionali dovevano aver nascosto 10 milioni di euro in contanti e 10 chilogrammi di cocaina. Portato nella casa-prigione di Tredozio, il consulente venne ripetutamente picchiato a morte per costringerlo a rivelare il nascondiglio del presunto tesoro. Quindi venne seppellito nel bosco intorno all'abitazione.

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