Omicidio del pastore, interrogate le poche persone vicine alla vittima

Omicidio del pastore, interrogate le poche persone vicine alla vittima

Omicidio del pastore, interrogate le poche persone vicine alla vittima

FORLI' - Per risolvere il rebus della morte di Gabar Vasile, il rumeno di 58 anni trovato morto lunedì mattina sulle colline tra Rocca San Casciano e Modigliana, il primo passo sono gli interrogatori. I carabinieri, coordinati dal pm Filippo Santangelo, stanno sentendo varie persone vicine alla vittima, in verità piuttosto poche, considerata la vita solitaria del pastore trovato morto in un fosso pieno di rovi. In particolare, si cercano indizi su minacce, su possibili paure che la vittima potrebbe aver esternato nella sua cerchia ristretta di amicizie.

 

LE INDAGINI CONTINUANO: LE IMMAGINI (foto di Cristiano Frasca)

 

Un'altra pista battuta dagli inquirenti è quella della rapina che si verificò nel maggio dell'anno scorso, nello stesso casolare di montagna, nei confronti dello stessa persona. Un evento dove anche allora fu usata violenza, su cui tuttavia non si riuscì a far luce per la scarsità degli indizi. In particolare, all'epoca, Vasile non riconobbe i suoi aggressori e la vicenda si chiuse senza denunce.

 

Che collegamento ci potrebbe essere con quel precedente episodio? E' una delle domande che si stanno ponendo i militari. Altre risposte ad interrogativi tecnici arriveranno giovedì, quando si terrà l'autopsia. L'esame autoptico in particolare permetterà di datare la morte di Gabar Vasile: una prima stima è che la morte risalga al massimo al giorno prima. Questo vorrebbe dire che gli assassini hanno avuto diverse ore preziose per dileguarsi e per eliminare eventuali prove. In ogni caso, gli inquirenti stanno già seguendo alcune possibili piste, ancora tutte da verificare.


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