Omicidio delle mani mozzate, l'imbianchino resta in carcere

Omicidio delle mani mozzate, l'imbianchino resta in carcere

Omicidio delle mani mozzate, l'imbianchino resta in carcere

VARESE - Resta in carcere G.P., l'imbianchino di 58 anni di Ispra sospettato di aver ucciso la pensionata Carla Molinari e di averle mozzato le mani lo scorso 5 novembre. La custodia cautelare in carcere è stata disposta dal gip di Varese Giuseppe Fazio, su richiesta del pm Luca Petrucci. Il gip, che non ha convalidato il fermo effettuato giovedì sera dalla Squadra Mobile di Varese perché non sussiste il pericolo di fuga, ha emesso a sua volta un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

 

Secondo il giudice, infatti, sussistano "gravi e univoci indizi di colpevolezza" nei confronti del 58enne. Domenica l'uomo si era avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip, che l'aveva interrogato nel carcere di Varese. Lunedì mattina agli agenti della Polizia penitenziaria ha detto di esser musulmano prima che gli venisse servito il suo primo pasto da detenuto.

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