Omicidio di Marsciano, arrestato il marito di Barbara Cicioni

Omicidio di Marsciano, arrestato il marito di Barbara Cicioni

PERUGIA – Svolta nelle indagini dell'omicidio di Barbara Cicioni, la 33enne incinta di 8 mesi e madre di due figli uccisa nella nottata tra giovedì e venerdì nella sua abitazione di Compignano. In manette è finito, con l'accusa di omicidio volontario aggravato (futili motivi, crudeltà verso la vittima, rapporto di coniugio), maltrattamenti nei confronti della donna e dei figli minori, calunnia nei confronti di ignoti, simulazione di reato, il 37enne Roberto Spaccino, marito della Cicioni. L'uomo è stato convocato presso la caserma dei Carabinieri di Marsciano dove è stato accompagnato dagli avvocati Michele Toti e Luca Gentili.

La Procura ha reso noto che sono stati trovati, dopo cinque giorni di intensa attività investigativa, indizi consistenti. La Cicioni è stata vittima di violenze fisiche e morali. L'indagato avrebbe simulato i reati di furto e rapina.

Dall'autopsia, eseguita dal dottor Luca Lalli, è emerso che la Cicioni è deceduta per insufficienza cardio-respiratoria attorno alle 22 e non oltre le 22.30. L'omicida l'avrebbe colpita e poi le avrebbe premuto il cuscino sul viso e sul collo. Nell'esame autoptico sono emersi anche segni interni, una violenta stretta sulla carotide. La vittima è stata colpita da un pugno sul naso e poi sarebbe stata soffocata. Sotto le sue unghie è stato trovato del materiale organico Molto probabilmente l'assassino, per depistare le indagini, avrebbe messo a soqquadro la casa, simulando poi la rapina prelevando 1500 euro dalla cassaforte.

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I Carabinieri del Ris, all'interno del luogo del delitto, hanno trovato delle tracce di sangue in camera da letto, nel salone e in garage portate dall'assassino. Inoltre la magistratura ha posto sotto sequestro l'Opel Zafira del coniuge in quanto sono state trovate anche li della macchie di sangue. Spaccino ha dichiarato di esser uscito alle 23.30 e di esser tornato a casa alle 00.30.

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