Omicidio di Meredith, Amanda: ''Qualcuno mi crede''

Omicidio di Meredith, Amanda: ''Qualcuno mi crede''

Omicidio di Meredith, Amanda: ''Qualcuno mi crede''

PERUGIA - "E' la prima volta che qualcuno mi crede". Così Amanda Knox, condannata a 25 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher, dopo che i periti nominati dalla Corte d'Assise d'Appello di Perugia hanno riferito che non è certo che sia della giovane studente inglese la traccia di dna trovata sul coltello ritenuto dagli investigatori l'arma del delitto. L'avvocato di Amanda, Luciano Ghirga, ha affermato che Amanda è "molto più serena rispetto agli ultimi tempi".

 

"Ho sempre detto - ha ripetuto la Knox all'avvocato Ghirga - che quel coltello lo avevo usato solo in casa di Raffaele, senza mai portarlo fuori di lì". Il pensiero della studentessa di Seattle è quindi andato ai genitori. "Questa perizia - ha detto - è di conforto anche per loro. Mi hanno sempre creduto e i risultati rafforzeranno la convinzione che la figlia non è un'assassina".

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