Omicidio Garlasco, il giudice: ''Non c'è congrua prova del movente''

Omicidio Garlasco, il giudice: ''Non c'è congrua prova del movente''

Omicidio Garlasco, il giudice: ''Non c'è congrua prova del movente''

GARLASCO - Diffuse del motivazioni del gup di Vigevano, Stefano Vitelli, che lo scorso dicembre ha assolto con la formula dubitativa Alberto Stasi dall'accusa di aver ucciso il 13 agosto 2007, la fidanzata Chiara Poggi. Il giudice ha evidenziato "un complessivo quadro istruttorio da considerarsi contraddittorio e altamente insufficiente a dimostrare la colpevolezza dell'imputato secondo la fondamentale regola probatoria e di giudizio dell' 'oltre ogni ragionevole dubbio'".

 

Quest'ultimo, a parere del Gup, "non deve essere certo inteso come un mero dubbio possibile (...) quanto di una situazione finale di concreta incertezza che rimane, una volta esaminati tutti gli elementi processuali a disposizione, nel giudizio logico/probatorio di ascrivibilità del fatto all'imputato: il dubbio non è astratto o meramente immaginario ma diventa concreto e ragionevole, laddove si fondi appunto (come nel caso di specie) su evidenze processualmente emerse".

 

Per il giudice "così rettamente intesa - si legge nelle conclusioni delle motivazioni - questa finale regola probatoria e di giudizio rappresenta non solo l'attuazione di fondamentali principi costituzionali ed un imprescindibile pilastro di uno stato liberl-democratico (nel senso più alto e nobile) ma anche e prima ancora un naturale richiamo etico per ogni uomo giusto e ragionevole".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -