Omicidio Garlasco, Stasi in lacrime: ''Uscito da un incubo''

Omicidio Garlasco, Stasi in lacrime: ''Uscito da un incubo''

Omicidio Garlasco, Stasi in lacrime: ''Uscito da un incubo''

VIGEVANO - Prima le lacrime. Poi un sorriso e l'abbraccio alla nuova fidanzata, Serena, all'uscita del tribunale del Vigevano. E' questa la reazione di Alberto Stasi, assolto dall'accusa di aver ucciso il 13 agosto del 2007 la fidanzata Chiara Poggi. L'imputato non si è avvicinato ai genitori dell'ex fidanzata, ma ha lasciato in fretta il tribunale, così come il pm Rosa Muscio che con il collega Claudio Michelucci ha condotto le indagini e sostenuto l'accusa.

 

"Lo sapevo, io non ho ucciso. Sono uscito da un incubo", ha esclamato Stasi, abbracciando i suoi avvocati. "Ora Alberto non ha nessuna voglia di parlare, questa è stata un'esperienza traumatizzante per tanti punti di vista - ha detto Angelo Giarda,  a capo del collegio difensivo -. Abbiamo cercato di sostenerlo sia dal punto di vista umano che professionale. Anche i suoi amici hanno fatto la loro parte. La prima cosa che vorrà sarà un po' di silenzio da parte di tutti".

 

Giarda ha spiegato che "non si può, leggendo solo il dispositivo, sostenere che Alberto sia stato assolto con la vecchia formula dell'insufficienza delle prove perché potrebbe essere anche per mancanza di prove e quindi l'assoluzione essere senza condizione". "Sono state demolite tutte le indagini iniziali - ha concluso -, ci siamo sempre battuti per la verità e abbiamo lavorato anche nell'interesse dei Poggi perché se non è stato Alberto allora l'assassino di Chiara bisogna cercarlo altrove".

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