Omicidio Meredith, Amanda in lacrime: ''Io e Raffaele innocenti''

Omicidio Meredith, Amanda in lacrime: ''Io e Raffaele innocenti''

Omicidio Meredith, Amanda in lacrime: ''Io e Raffaele innocenti''

PERUGIA - E' un Amanda Knox in lacrime quella che si è presentata sabato mattina davanti ai giudici della Corte d'assise d'appello di Perugia, dove si è svolto il processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher. In primo grado la studentessa di Seattle era stata condannata a 26 ani di reclusione insieme all'ex Raffaele Sollecito. "Alla famiglia di Meredith voglio dire che mi dispiace molto perché non c'è più", ha affermato la Knox con la voce rotta dal pianto.

 

"Stiamo pagando con la nostra vita un crimine che non abbiamo commesso. Io sono innocente. Raffaele è innocente", ha detto la Knox nella sua dichiarazione spontanea davanti alla Corte d'assise d'appello di Perugia. "Non abbiamo ucciso Meredith", ha ribadito la giovane americana. "Nessuna giustizia sarà resa a Meredith condannando noi che non c'entriamo niente. Nessuna giustizia è compiuta togliendoci le nostre vite", ha ribadito ancora la Knox.

 

Quindi ha chiesto scusa a Patrick Lumumba, coinvolto nell'inchiesta per le sue dichiarazioni ma poi riconosciuto estraneo ad ogni addebito. "Mi dispiace - ha aggiunto la Knox - perché non volevo farti torto. Sono stata ingenua, dovevo sopportare le pressioni. Tu sai cosa vuol dire subire accuse ingiuste sulla tua pelle. Spero riuscirai a trovare pace".

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