Omicidio Meredith, Amanda: ''Ho paura della maschera di assassina''

Omicidio Meredith, Amanda: ''Ho paura della maschera di assassina''

Omicidio Meredith, Amanda: ''Ho paura della maschera di assassina''

PERUGIA - Cala il sipario sul processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia il 2 novembre del 2007 nel casolare di via Della Pergola. Quella di giovedì è stata una giornata particolarmente intensa, trascorsa tra gli interventi di pm, avvocati e le dichiarazioni del'altro imputato Raffaele Sollecito. Nel pomeriggio ha preso la parola la giovane di Seattle: "Ho paura di avere una maschera da assassina forzata sulla mia pelle".

 

La giovane americana, visibilmente commossa, ha parlato in italiano. Ha ringraziato "famiglia e amici che mi salvano la vita tutti i giorni". "Ringrazio l'accusa - ha aggiunto - che sta facendo il suo lavoro anche se non capisce. Sta cercando di portare giustizia a una persona tolta dal mondo". "Mi è venuta in mente - ha detto la Knox - una domanda che ho scritto su foglio bianco: come riesci a stare così tranquilla? Ma io non sono calma. Ho già scritto che ho paura di perdere me stessa e di essere definita come non sono".

 

Amanda si è detta "delusa, triste e frustrata". "Tanti mi dicono - ha proseguito - che se fossero in questa situazione si strapperebbero i capelli e farebbero a pezzi la cella. Io non lo faccio, non mi butto giù, respiro e cerco di trovare il positivo". "Ora - ha sottolineato ancora - si fa la decisione". "Davanti a voi - ha concluso - mi sento vulnerabile".

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