Omicidio Meredith: in aula la difesa di Sollecito con un manichino

Omicidio Meredith: in aula la difesa di Sollecito con un manichino

Omicidio Meredith: in aula la difesa di Sollecito con un manichino

Omicidio Meredith: la difesa di Sollecito porta in aula un manichino ed un video. Venerdì mattina è stata la volta degli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, che, davanti al gup di Perugia, hanno voluto dimostrare la dinamica della contaminazione del reggiseno della vittima con il  Dna del loro assistito, del quale erano state trovate tracce sull'indumento intimo di Mez. Visionate anche diapositive della scena del delitto ed alcuni reperti di indagine.

 

Il reggiseno è stato più volte tolto dal manichino per dimostrare come sia impossibile compiere tale operazione toccando unicamente i gancetti e non la stoffa. "Non ci saranno parole ma fatti", aveva assicurato la difesa prima di entrare in aula. L'avvocato Maori ha affermato di poter dimostrare l'estraneità di Sollecito alle accuse ipotizzate dal pm, che ha chiesto per lui il rinvio a giudizio come uno dei responsabili del delitto.

 

Tra Raffaele ed Amanda, in aula, tanti sorrisi. Sollecito era visibilmente soddisfatto dell'arringa dei suoi difensori. Era presente in aula anche l'altro imputato, l'ivoriano Rudy Guede, seduto accanto ai suoi difensori, gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile.

 

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