Omicidio Meredith, Lumumba: ''Mai stato nella casa degli orrori''

Omicidio Meredith, Lumumba: ''Mai stato nella casa degli orrori''

PERUGIA - Nega di essere stato quella sera nella “casa degli orrori” sostenendo di aver trascorso quelle ore all'interno del locale che lui gestisce a Perugia. Diya Lumumba, nell’interrogatorio per la convalida del fermo nei suoi confronti per l’omicidio della 22enne inglese Meredith Kercher, avvenuto nella nottata tra giovedì e venerdì scorsi, ha dichiarato di trovarsi al suo posto di lavoro. Gli avvocati Carlo Pacelli e Giuseppe Sereni hanno chiesto la non convalida del fermo per concorso in omicidio e violenza sessuale, sollecitando la sua scarcerazione.

Raffaele Sollecito, fidanzato di Amanda Knox "è innocente e ha risposto a tutte le domande" ha affermato all'uscita dal carcere l'avv. Tiziano tedeschi, legale dello studente pugliese 24enne, che ha sostenuto che il suo assistito “non era nel luogo del delitto, ma a casa sua”.

Il gip di Perugia si è riservato di decidere sulla richiesta del sostituto procuratore, Giuliano Mignini, di convalida dell’arresto dell’americana Amanda Knox, la coinquilina di Meredith. I suoi difensori hanno sollecitato la non convalida del provvedimento e la remissione in libertà della loro assistita, sostenendo che è estranea alle accuse contestate.

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