Omicidio Meredith, nessuna traccia di sangue su scarpe Sollecito

Omicidio Meredith, nessuna traccia di sangue su scarpe Sollecito

PERUGIA – Non ci sarebbe alcuna traccia di sangue né sul coltello e né sulle scarpe di Raffaele Sollecito, sequestrate dagli agenti della Scientifica dopo il delitto dell'inglese Meredith Kercher, la studentessa inglese di 22 anni in Erasmus in Italia uccisa la sera del primo novembre a Perugia. Ad affermarlo è uno degli avvocati difensori del laureando pugliese, Tiziano Tedeschi, che ha tenuto a sottolineare come il condizionale sia ancora d’obbligo. “I primi test sembrerebero negativi” ha detto il legale.

Tedeschi ha confermato che tra martedì e mercoledì gli esperti setacceranno con il luminol la casa di Raffaele in corso Garibaldi a Perugia per verificare la presenza di eventuali tracce di sangue. Gli esiti degli esami scientifici sono attesi per giovedì.

“Ridatemi mio marito, io e il mio bambino lo aspettiamo a casa”. E' un “appello al giudice” quello fatto martedì mattina all'uscita dal carcere perugino di Capanne da Alexandra Beata, la moglie di Patrick Diya Lumumba. La donna per la prima volta ha potuto incontrare il marito, accusato, insieme alla statunitense Amanda Knox e al pugliese Raffaele Sollecito dell'omicidio di Meredith.

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