Omicidio Meredith, non ci sono segni di violenza sessuale

Omicidio Meredith, non ci sono segni di violenza sessuale

PERUGIA – Si tinge sempre più di giallo l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese in Erasmus in Italia uccisa a Perugia il 1° novembre scorso. Secondo il quotidiano britannico “The Sun” gli inquirenti avrebbero rinvenuto due tracce ulteriori sul reggiseno della vittima che non apparterrebbero né ad Amanda Know, né a Rudy Guede e né a Raffaele Sollecito, gli unici indagati per il delitto. In precedenza vennero riscontrate due tracce riconducibili a quest’ultimi due.

Secondo la ponte della polizia di Perugia citata dal tabloid il rinvenimento delle tracce non implica il coinvolgimento di altre persone nel delitto. Può essere che il reggiseno sia stato toccato da terzi mentre era appeso ad uno stendibiancheria ad asciugare.

Secondo il consulente nominato dal pm Giuliano Mignini, Luca Lalli, la morte della giovane può essere collocata in un intervallo di tempo più lungo rispetto a quanto indicato in precedenza (ovvero tra le 22 e le 24 della sera del 1° novembre scorso). Il perito, inoltre, ha escluso l’ipotesi della violenza sessuale, anche se la giovane potrebbe esser stata costretta ad un rapporto sessuale pur non volendo.

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