Omicidio Meredith, respinte le eccezioni della difesa

Omicidio Meredith, respinte le eccezioni della difesa

Omicidio Meredith, respinte le eccezioni della difesa

PERUGIA - E' ricominciato lunedì mattina davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo per l'omicidio di Meredith Kercher a carico di Raffaele Sollecito ed Amanda Knox. I giudici hanno subito respinto le eccezioni presentate dalla difesa di Sollecito. I legali dello studente di Giovinazzo, Giulia Bongiorno e Luca Maori, avevano chiesto la cancellazione della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il giudizio.

 

Inoltre hanno chiesto anche l'inutilizzabilità di alcuni atti, fra cui una relazione della Polizia Scientifica relativa agli accertamenti sul dna. A questa richiesta si erano associati anche i legali di Amanda Knox. Poi ha preso la parola il medico-legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Sollecito, che si e' occupato, in particolare, degli accertamenti relativi al dna.

 

Il consulente ha evidenziato la mancanza di alcuni dati relativi ai volumi iniziali dei campioni utilizzati dalla polizia scientifica per l'analisi delle tracce di Dna ed alle procedure seguite. Ed hga fatto riferimento alle circa 300 pagine sullo "stato di avanzamento dei lavori» e ai «report relativi alla quantificazione del Dna" depositate nelle settimane scorse dalla biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni come disposto dai giudici.

 

"Non conosciamo le quantità estratte", ha detto Tagliabracci riferendosi all'esame delle tracce genetiche. "Dati che non ci sono - ha aggiunto - anche se fanno parte della prassi di laboratorio". L'avvocato Bongiorno ha quindi nuovamente chiesto il deposito di quelli che a suo avviso sono i dati mancanti. "Non c'è altro", è stata la replica del pm Manuela Comodi.

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