Omicidio Sarah Scazzi, al via il processo a Taranto

E' partito il processo per uno dei casi giudiziari più discussi di sempre in Italia, quello dell'omicidio di Sarah Scazzi. In aula è presente anche la famiglia della ragazza

E' partito il processo per uno dei casi giudiziari più discussi di sempre in Italia, quello dell'omicidio di Sarah Scazzi. In aula è presente anche la famiglia della ragazza il cui corpo è stato trovato senza vita il 25 agosto del 2010 ad Avetrana. Assieme agli avvocati di famiglia, sono arrivati al tribunale di Taranto Giacomo Scazzi, Concetta Serrano e il loro figlio Claudio.

In aula anche Michele Misseri, accompagnato dal suo avvocato, Armando Amendolito. Complessivamente sono nove gli imputati: quelli che sono ancora in carcere sono Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate di omicidio volontario, sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del telefonino di Sarah.

Il fratello di Misseri, Carmine, è accusato di soppressione di cadavere così come il nipote Cosimo Cosma. Imputati per favoreggiamento personale Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro, Cosima Prudenzano (parenti del fioraio Giovanni Buccolieri che raccontò di aver visto, il 26 agosto 2010, Cosima intimare in strada a Sarah di salire in auto dove per l'accusa c'era anche Sabrina, salvo poi ritrattare e spiegare che si era trattato di un sogno) e Vito Russo, ex legale di Sabrina, accusato anche di intralcio alla giustizia.
 

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