Omicidio Sarah Scazzi, la Cassazione critica i pm: "Indizi insussistenti"

Omicidio Sarah Scazzi, la Cassazione critica i pm: "Indizi insussistenti"

Cosima Serrano

Nuovo capitolo della vicenda giudiziaria che riguarda l'omicidio di Sarah Scazzi, la ragazza uccisa ad Avetrana il 26 agosto del 2010 e il cui cadavere è stato gettato in un pozzo ad Avetrana. Ed è un capitolo curioso in quanto la Corte di Cassazione sembra criticare il lavoro svolto dai pm sul caso della ragazzina, facendo notare che non sarebbero stati ricostruiti i 40 minuti decisi che hanno portato alla morte della giovane.

I magistrati della suprema corte hanno depositato le motivazioni che li avevano convinti, il 26 settembre scorso, ad annullare e rinviare al Tribunale del riesame l'ordinanza che teneva (ed è chiaramente valida ancora oggi) in prigione Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano.

Secondo i giudici della cassazione gli indizi raccolti sono "insussistenti" nei confronti delle due donne per quanto riguarda la parte relativa ai "reati di omicidio volontario e sequestro di persona"; permane invece l'accusa di concorso in soppressione di cadavere.

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