Orrore a Como, uccide il socio in affari. Poi lo decapita

Orrore a Como, uccide il socio in affari. Poi lo decapita

COMO - Orrore a Como, dove un 40enne, titolare di un negozio d'armi, ha ucciso a colpi di pistola il socio in affari, per poi mutilarne il corpo. Il cadavere, decapitato, è stato ritrovato solo alcuni giorni. A quanto pare la vittima, Giacomo Brambilla, 43 anni, aveva accumulato un pesante debito con il negoziante di circa 200mila euro. Per questo motivo l'omicida, A.A., lo ha inviato nel suo negozio di via Garibaldi, in centro città, per chiarire definitivamente la questione.

 

I due si sono incontrati nel retrobottega. I toni della conversazione si sono subito alzati, e l'esercente, colto da un raptus, ha preso una pistola dalla vetrina ed ha ucciso il debitore per poi riporre l'arma nella stessa vetrina. La pistola è stata successivamente recuperata dalla Squadra Mobile su indicazione dello stesso omicida.

 

Quest'ultimo, con l'aiuto di un congiunto, avrebbe fatto sparire il corpo mozzato, la cui testa è stata ritrovata nel forno di una pizzeria del Comasco. L'uomo, che spesso veniva chiamato come consulente balistico dalla Procura di Como, non aveva alcun precedente

 

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