Pacifisti attaccati da Israele, sulla nave anche il cesenate Manuel Zani. Rifiuta il rimpatrio

Pacifisti attaccati da Israele, sulla nave anche il cesenate Manuel Zani. Rifiuta il rimpatrio

Pacifisti attaccati da Israele, sulla nave anche il cesenate Manuel Zani. Rifiuta il rimpatrio

CESENA - C'è anche il fotografo e video-operatore freelance longianese, Manuel Zani, a bordo della flotta di navi dirette verso la striscia di Gaza partite la scorsa settimana dalla Turchia e dalla Grecia. A quanto pare nella serata di lunedì

Zani avrebbe rifiutato il rimpatrio immediato in Italia e scelto di rimanere in Israele, dove gli si prospetta la detenzione, ma anche la possibilità di iniziare un iter giudiziario di approfondimento su quanto è accaduto al largo di Gaza: è quanto trapela a Longiano.

 

A comunicare questa scelta ai genitori e al fratello Mattia è stato il ministero degli Esteri. La famiglia ha quindi comunicato la novità all'amministrazione comunale di Longiano, che è in contatto continuo, anche per motivi di amicizia, con i genitori del reporter free-lance presente nel gruppo degli italiani che si trovavano al seguito della ‘Freedom Flotilla'

 

Il fratello Mattia ha parlato con le agenzie lunedì mattina: "Gli ho parlato per telefono sabato - ha raccontato Mattia Zani, fratello di Manuel -. Erano fermi in acque internazionali ed era prevedibile che la nave sarebbe poi stata presa in consegna dalle forze armate israeliane e scortata in qualche porto. Mio fratello era comunque tranquillo e non pensava che sarebbe potuto accadere una tragedia simile". "Ho contatto la Farnesina e mi hanno rassicurato sul fatto che non ci sarebbero italiani feriti", ha concluso.

 

Non si trovava su una delle navi attaccate ma si troverebbe nel suo ufficio di Gerusalemme, il medico ricercatore bolognese Angelo Stefanini. Gli altri italiani sono la giornalista torinese Angela Lano, del sito internet Infopal.it, accompagnata dal cantante Joe Fallisi, da Manolo Luppichini. Con loro ci sono anche due palestinesi residenti in italia, dell'associazione umanitaria 'Abspp', Tamim Abdel Jaber e Munim Qaraqe.

 

È invece confermato che non si trovavano sulle navi l'ex senatore comunista Fernando Rossi e Monia Benini, del movimento politico "Per il bene comune", bloccati venerdì scorso dalle autorità greco-cipriote. Le navi si stanno dirigendo verso i porti israeliani di Haifa e Ashdod, dove attivisti israeliani intendono organizzare una manifestazione di protesta contro l'attacco. L'Ue chiede di fare luce sull'attacco mentre sono in corso proteste davanti all'ambasciata israeliana in Turchia.

Commenti (6)

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    Gim

    Intendevo dire che non difendo e non condanno i popoli, bensì le singole azioni.

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    ilmatterello

    Quando si parla di sopravvivenza di interi popoli è una bestemmia dire "Io non difendo e non condanno".Queste forme di pensiero,falsamente obbiettive, hanno prodotto in passato mostri; i giudizi devono eserre, scusa la metafora, una media ponderata dei fatti, ma un giudizio complessivo va dato,altrimenti siamo peggio dei politici che non dicono mai di aver perso una elezione.Una teoria del passato diceva "colpirne uno per educarne cento", e stavano preparando una carneficina.Alcuni dicono che quell'uno è un prezzo che si può anche pagare, per me che sono un ateo e sono abituato a pensare solo a questa vita terrena è un prezzo che non posso avvallare.A volte mi sembra che l'uomo, come essere sia sopravvalutato,visto che dalle carneficine del passato sembra non prendere insegnamento.Quindi la teoria di colpire la nave "pacifista",non è una bestemmia questo termine, per impedire altre spedizioni del genere è sbaglaita perchè obbedisce alla regola di cui sopra. ilmatterello.worpress.com

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    Gim

    Caro mattarello, le dò anch'io un consiglio da amico...si rilegga bene e magari più di una volta la storia dei conflitti arabo-israeliani a partire dalla fine dell'impero ottomanno passando dalla dichiarazione di Balfour, le darebbe una visione più aperta e più oggettiva. Sia ben chiaro, non difendo e non condanno se non le singole e specifiche azioni (come quest'ultima). Credo anche però non sia facile vivere con "vicini di casa" che vorrebbero trasformarti in cenere o con la quotidiana paura che una bomba faccia a brandelli tuo figlio o più semplicemente un'amico...

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    ilmatterello

    Caro Gim, pseudo-pacifismo,opportunismo globale, ma di che cosa parli, mi sembra che tu abbia le idee poco chiare e offuscate; per favore, non scomodare " la maggioranza della popolazione mondiale", le prese di posizione delle cancellerie di tutto il mondo sono lì nero su bianco.Ti dò un consiglio da amico e non da pacifista (ho troppo ragionato nella mia vita per non averne capito ha fondo il significato), guarda ai fatti, non manipolarli per soggiogarli a quello che vorresti che fossero, la realtà non va mai rimossa. ilmatterello.wordpress.com

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    Gim

    @ilmattarello La sua è una visione ipocrita e surreale di una realtà sempre più manipolata dall'oppurtunismo globale. Purtroppo nel mondo c'è gente come lei, come gli pseudo-pacifisti, come ahmadinejad e tanti altri che candidamente ragionano come l'ex fuhrer. Al contrario la maggioranza della popolazione mondiale, quella che crede e vuole veramente la pace, stà lottando con tutti i mezzi per risolvere finalmente un'escalation di violenza iniziata quasi 60 anni fà, cercando di mediare ciò che l'integralismo (sia israeliano che palestinese). vorrebbe invece risolvere diversamente.

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    ilmatterello

    La strage fatta da Israele contro la nave umanitaria ci deve fare urlare: Assassini! – Assassini! – Assassini!. Sono contro tutti gli integralismi, sia religiosi che etnici, perchè finchè verranno alimentati ad arte per soggiogare le menti delle persone l’umanità, non si farà mai un reale passo in avanti, verso quella convivenza pacifica tra i popoli, auspicata dalle menti più grandi di questo secolo. Per me non c’è differenza tra cattolici, islamici, ebrei, indù o appartenenti a qualsiasi altra razza o religione della terra, è l’uomo in quanto tale che va rispettato, compreso quello che decide di non credere a un qualsuasi Dio, ma è animato da uno disponibilità alla comprensione verso gli altri. Quello che sta accadendo in quella povera terra martoriata è figlio della cattiva coscienza dei paesi occidentali, che non avendo o potuto fermare lo sterminio deli ebrei durante l’ultima guerra mondiale, ha chiuso gli occhi allo scempio umano e materiale che Israele sta facendo in quei territori. Ma non c’è risarcimento, quello che Israele sta facendo è un annientamento del popolo palestinese, che a sua volta non riesce a scrollarsi di dosso la tutela di un mondo arabo, che utilizza la sofferenza di un popolo per i suoi giochi di potere. Non c’è morale nè ragion di stato che tenga, questo è solo un altro capitolo di quell’opera di disumanizzazione alla quale, in questo ultimo decennio, hanno partecipato i governanti dei più grandi stati e l’hanno chiamata di volta in volta, asso del male, guerra chirurgica e umanitaria, guerra di civiltà, di libertà, di religione ecc. Il tutto alla presenza e con l’avvallo di una umanità fatta di gente senza cuore e senza cultura, ripiegata su se stessa abituata a schierasi in base alle proprie convenienze. ilmatterello.wordpress.com

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