Pacifisti attaccati, il sindaco di Longiano: "Manuel è un convinto non violento"

Pacifisti attaccati, il sindaco di Longiano: "Manuel è un convinto non violento"

Pacifisti attaccati, il sindaco di Longiano: "Manuel è un convinto non violento"

LONGIANO - C'è apprensione nella sua famiglia a Budrio di Longiano per l'attacco israeliano al convoglio su cui si trovava anche Manuel Zani, il pacifista longianese della ‘Freedom Flotilla' trattenuto dalla marina israeliana. In serata di lunedì ci dovrebbe essere "un contatto diretto" col giovane di 29 anni. Il sindaco di Longiano Sandro Pascucci è in contatto con la famiglia e conosce bene anche Manuel: ""Lo conosco come un convinto pacifista e un non-violento".

 

"Appena un mese mi fa aveva segnalato un problema ambientale, dell'amianto presente in un sito industriale dismesso", spiega Pascucci. "Il video è stato inserito anche come video-denuncia su Youtube e dopo quella segnalazione ho provveduto ad emanare un'ordinanza e mi risulta che ora stiano rimuovendo l'amianto": è quanto aggiunge il sindaco per testimoniare l'impegno civile del documentarista cesenate che si trovava a bordo questa notte delle navi di pacifisti dirette a Gaza. "Non sapevo di questo viaggio, ma so che è stato altre volte in Palestina", continua Pascucci

 

"Spero che si risolva tutto nel migliore dei modi- è l'auspicio di Pascucci-, attualmente mi risulta agli arresti o comunque trattenuto". Non entra nella ricostruzione di quanto accaduto a Gaza, il primo cittadino longianese. Ma una cosa la dice con fermezza: Infine il sindaco descrive il giovane della ‘Freedom Flotilla' come un ragazzo "per bene, che studia (si è recentemente laureato in filosofia, ndr) e lavora, con un'attenzione particolare per la videocamera, la sua passione". La famiglia abita in via Montale e, conclude il sindaco, "è una famiglia media di lavoratori che risiede in un piccolo appartamento, come ce ne sono tante nel nostro Comune".

 

A Forlì, intanto, sperano in una pronta liberazione: Manuel Zani ha un lavoro lasciato a metà, un documentario per conto dell'Anpi (l'associazione nazionale dei partigiani italiani, ndr) e dell'Istituto storico della Resistenza di Forlì-Cesena. "Contiamo di rivedere presto Manuel e di concludere presto il documentario", è l'auspicio di Carlo Sarpieri, presidente dell'Anpi provinciale ed ex presidente della Provincia di Forlì dal 1990 al 1994, che intende augurare così un rapido rientro in Italia del giovane documentarista.

 

 Zani attualmente sta realizzando un video su l'ottava Brigata Garibaldi ‘Romagna'. "Sono stati intervistati gli ultimi partigiani di quella brigata e ora saremmo dovuti andare a far le riprese sui luoghi delle battaglie, in montagna", spiega Sarpieri, che giudica il lavoro fatto finora come "del buon materiale". Ma Zani nell'Anpi si è anche segnalato per "la passione che ci mette, spesso è stato presente a varie nostre iniziative con la telecamera non per lavoro, ma per passione e sua disponibilità", precisa sempre il presidente dell'Anpi.

 

Stefano Cattani stava lavorando con lui prima che partisse per Gaza. "Si dedica tantissimo alla memoria, a giugno avremmo finito il documentario, che nasce dalla sua tesi di laurea", dice Cattani. "Sapevo che doveva fare questo viaggio e avevamo interrotto le riprese", conclude il collaboratore dell'Anpi Forlì-Cesena.

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