Palermo, in manette Giuseppe Liga: l'erede dei due padrini di San Lorenzo

Palermo, in manette Giuseppe Liga: l'erede dei due padrini di San Lorenzo

Palermo, in manette Giuseppe Liga: l'erede dei due padrini di San Lorenzo

PALERMO - Associazione mafiosa, estorsione e fittizia intestazione di beni. Con queste accuse la Guardia di Finanza ha arrestato Giuseppe Liga, 60 anni, soprannominato l'architetto, ritenuto, l'erede dei due padrini di San Lorenzo alla guida del clan più importante di Palermo. Liga era indicato nei pizzini trovati nel covo del boss Lo Piccolo col numero 013. I collaboratori di giustizia più recenti lo indicano come il successore dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.

 

Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dai pm della Dda Marcello Viola, Anna Maria Picozzi, Gaetano Pace e Francesco Del Bene, Liga, in particolare, sarebbe stato il collettore delle estorsioni gestendo e incassando il denaro ricavato dal pizzo che continua a essere una delle principali entrate delle cosche.

 

Insieme a lui sono finiti in cella il suo braccio destro Giovanni Angelo Mannino, accusato di associazione mafiosa e Agostino Carollo e Amedeo Sorvillo. Questi ultimi rispondono di fittizia intestazione di beni. Liga è stato chiamato in causa dal collaboratore di giustizia Maurizio Spataro. Il suo era tuttavia già comparso in un'intercettazione dell'indagine "Perseo" dei carabinieri.

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