Pantani, la fiction di Rai Uno delude i tifosi

Pantani, la fiction di Rai Uno delude i tifosi

CESENATICO – Ha riportato alla memoria i ricordi magici delle sue gesta, ma non ha entusiasmato i tifosi la fiction su Marco Pantani andata in onda lunedì sera su Rai Uno. Non è piaciuta ai suoi spettatori più attenti, i tifosi di sempre, a cominciare dal presidente del club Magico Pantani, Vittorio Savini. A non convincere è il ‘taglio’ del film, più centrato sulla vita privata (e meno conosciuta) di Marco Pantani e poco celebrativo delle sue gesta. Apprezzata l’interpretazione data dall’attore Rolando Ravello, bocciata invece la sceneggiatura.


Gli ascolti, si dirà, hanno comunque premiato il lavoro del regista Claudio Bonivento. Sono state 5 milioni e 571, infatti, le persone incollate davanti al teleschermo per assistere al film, con uno share del 20,97%. La fiction ha fatto registrare anche punte di 6,9 milioni di ascoltatori e il 25% di share.

Intanto sono tornati liberi gli spacciatori accusati della morte di Marco Pantani. Dopo aver trascorso in carcere rispettivamente uno e sei mesi sono tornati alla loro normale vita nella loro città, Rimini. Fabio Miradossa, 31 anni e Ciro Veneruso, 33, arrestati il 14 maggio 2004 con l'accusa di avere provocato la morte del ciclista a causa dello spaccio di cocaina, grazie all'indulto sono fuori.


Veneruso in definitiva, dopo aver scontato un mese in carcere a Pesaro e altri dieci agli arresti domiciliari, dal maggio 2005 è un uomo libero. E' tornato a fare l'operaio come prima dell'arresto. Addirittura con i tre anni dell'indulto potrebbe risultare una pena troppo lunga.


Miradossa è tornato alla vita normale, anche se in realtà dovrebbe scontare ancora per intero la pena per lo spaccio ai danni di Marco Pantani. I sei mesi trascorsi in carcere e l'anno e mezzo ai domiciliari riguardano una condanna per direttissima a Napoli per possesso di 30 grammi di cocaina. Miradossa ha sostenuto infatti di aver incaricato il suo complice di consegnare gli stupefacenti al campione. Per il caso Pantani la difesa può chiedere un ulteriore sconto oltre a quello garantito dall'indulto.


In sostanza si può parlare di libertà per tutti, al massimo Miradossa potrà essere affidato ai servizi sociali per un breve periodo. Gli avvocati difensori erano arrivati, il 28 novembre 2005, al patteggiamento di 4 anni e 10 mesi di reclusione per Fabio Miradossa e 3 anni e 10 mesi per Ciro Veneruso. Ora i due figurano quasi come semplici testimoni dell'accaduto.

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Resta solo in sospeso il processo a Fabio Carlino, che dovrà rispondere alle stesse accuse degli altri, ed a Elena Korovina, accusata di avere fatto da tramite tra Miradossa e Pantani per una dose ulteriore di cocaina. La deposizione dei testimoni avrà luogo lunedì 12 febbraio.

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