Parchi, approvati i Piani per Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e Arcipelago

Parchi, approvati i Piani per Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e Arcipelago

SANTA SOFIA - "Toscana battistrada nazionale nella salvaguardia, gestione e sviluppo del territorio. Unica in Italia a dotare i propri Parchi nazionali del Piano strutturale che dispiegherà tutte le potenzialità di protezione della biodiversità, turismo, economie locali". È un commento soddisfatto quello del presidente della commissione Territorio e ambiente Erasmo D'Angelis (Pd) a margine della seduta che ha sancito il via libera unanime ai Piani del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (proposta di delibera n. 711), e del Parco Nazionale dell'Arcipelago toscano (proposta di delibera n. 719). Due atti giudicati dal presidente "Estremamente importanti, che giungono dopo un percorso decennale".

 

"Dei 24 Parchi nazionali - ha aggiunto D'Angelis - solo i due della Toscana hanno adesso gambe su cui marciare. Questo la dice lunga sulla condizione di precarietà dei Parchi fuori della nostra regione". La soddisfazione del presidente è maggiore anche in considerazione del fatto che "Come commissione ci eravamo impegnati nell'adozione dei due documenti entro questa legislatura. Il lavoro è stato lungo e complesso ma ce l'abbiamo fatta". Se per il Parco delle Foreste Casentinesi, la votazione è stata compatta e quasi senza commenti - con gli apprezzamenti dei consiglieri Mario Lupi (Verdi-Sel), Bruna Giovannini (Sd-Sel) e del vicepresidente della commissione Andrea Agresti (An-Pdl) che pure ha evidenziato i ritardi dell'atto - più sofferta è stata la votazione per l'Arcipelago toscano. Il sì unanime è stato infatti "subordinato" ad una precisa richiesta avanzata dal vicepresidente Agresti: un ordine del giorno collegato alla proposta da portare in Consiglio regionale per il via libera definitivo, in cui si ribadisca l'assoluta necessità di arrivare al Piano pluriennale economico-sociale in tempi brevi.

 

"Sarei orientato ad astenermi perché avevamo fissato delle scadenze precise" ha spiegato Agresti. "Prima del Piano strutturale, andava approvato quello pluriennale che per l'Elba è di vitale importanza. Una mancanza del genere è di fatto un disservizio". Soddisfatto si è invece dichiarato il consigliere Lupi: "Ammetto che nel Piano ci sono lacune. Restare in stallo significherebbe non essere competitivi e non sviluppare le potenzialità del territorio". Duro il commento del segretario della commissione Luca Paolo Titoni (Udc) in merito all'iter previsto dalla legge nazionale: "È vergognoso che per fare atti così importanti occorrano dieci anni. Non c'è solo un problema di responsabilità personali, ma evidentemente la burocrazia è farraginosa e in questo caso come non mai la semplificazione delle procedure andrebbe ricercata con forza".

 

Dal segretario anche il suggerimento ad "Avviare una riflessione a livello nazionale". Sostegno alle dichiarazioni di Titoni è arrivato anche dal consigliere azzurro Leopoldo Provenzali: "Giusto riflettere per capire se e come intervenire per accelerare le procedure. Il Piano del Parco è importante per cominciare a marciare uniti per raggiungere obiettivi condivisi nell'interesse esclusivo di cittadini e territorio".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -