PARMA - Accordo fra Provincia e Comune per la nuova sede della Scuola per l�Europa

PARMA - Accordo fra Provincia e Comune per la nuova sede della Scuola per l’Europa

PARMA - L’accordo fra Provincia di Parma e Comune di Parma è finalizzato alla realizzazione della nuova sede della Scuola per l’Europa.


L’edificio sarà finanziato con risorse messe a disposizione dal Governo già a partire dalla Finanziaria 2007. I fondi, che complessivamente ammontano a 8 milioni e 400 mila euro, saranno distribuiti in tre tranche uguali nel triennio 2007-2009.


Venerdì alla presentazione dell’accordo sono intervenuti Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma, Pietro Vignali, sindaco di Parma, Giampaolo Lavagetto, assessore alle Politiche per l’infanzia e la scuola del Comune di Parma e Mara Polizzi, funzionario dell’assessorato provinciale alle Politiche scolastiche in rappresentanza dell’assessore Gabriele Ferrari.

“L’accordo di oggi è il risultato di una positiva collaborazione istituzionale – ha detto Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma – che ci consente di dotare il territorio di una nuova eccellenza formativa. Un istituto aperto anche ai ragazzi di Parma e provincia, oltre che, naturalmente, ai figli dei funzionari di Efsa. Un percorso unico in Europa, nato anche grazie alla collaborazione del governo precedente e di quello attuale che hanno creduto nel progetto”.
“Con la convenzione siglata oggi – ha detto Pietro Vignali, sindaco di Parma – Parma diventa sempre di più città europea. Oggi diamo il via alla realizzazione di una scuola innovativa che sarà un’opportunità in più per i cittadini. Voglio ringraziare in particolare i due assessori, Lavagetto e Ferrari, che hanno lavorato con grande impegno all’iniziativa. Ora procederemo speditamente con la progettazione per arrivare alla realizzazione nei tempi previsti”.

L’accordo prevede che la nuova sede della Scuola per l’Europa sia realizzata dal Comune di Parma, al quale saranno trasferite le risorse statali. Il Comune si impegna a sviluppare la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dell’opera, previa intesa con gli uffici tecnici della Provincia di Parma. Sempre il Comune indirà la gara d’appalto per la costruzione della scuola e gestirà la fase realizzativa. Il Comune, infine, sottoporrà i progetti sviluppati alla verifica e alla approvazione della Provincia, che potrà verificarne, in ogni momento, la fase di attuazione.
La Scuola per l’Europa di Parma è in funzione dal 2004. Dal 2005 è ospitata nei locali di via Saffi 8, già sede dell’ex scuola media Pascoli, ristrutturati dal Comune.


Nell’ottobre 2006 ha ottenuto l’accreditamento del Consiglio Superiore delle Scuole Europee, che ne ha riconosciuto la conformità al sistema delle Scuole Europee e la qualità del servizio, offerto ai figli dei funzionari dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ai figli dei dipendenti delle Aziende che si sono convenzionate con la Scuola e agli studenti, italiani e non, che hanno deciso di frequentarla.


Nella scuola sono attivi nelle sezioni linguistiche anglofona, francofona e italiana i cicli materno, primario e il ciclo secondario fino alla quinta classe. Per l’anno scolastico 2007/2008 gli iscritti sono 415 (92 scuola dell’infanzia, di cui 46 stranieri; 183 scuola primaria, di cui 79 stranieri; 107 scuola secondaria I grado, di cui 44 stranieri; 33 scuola secondaria di II grado, di cui 27 stranieri). A questi dovranno aggiungersi i figli dei nuovi funzionari dell’Efsa e dei dipendenti di imprese con le quali sono in atto azioni per la sottoscrizione di specifiche convenzioni.


La prosecuzione del percorso di studi concernente le classi sesta e settima nelle sezioni linguistiche rappresenta il completamento del ciclo secondario e consolida un percorso di qualità attraverso il rilascio del titolo di studio, il baccalaureato internazionale. Le attese e le aspirazioni di tutti i soggetti (Provincia, Comune, Regione, Uffici scolastici provinciale e regionale, Presidenza del Consiglio, Ministeri dell’Istruzione, degli Affari esteri e dell’Economia), che hanno contribuito a sostenere la Scuola per l’Europa di Parma sono quelle di giungere a un riconoscimento completo di tutti gli anni di scolarità del ciclo secondario, con la possibilità di rilasciare il titolo di studio finale. Verrebbe così consolidato un modello di grande qualità, soddisfacendo, nel contempo, all’impegno assunto dal Governo italiano di garantire la scolarizzazione dei figli dei funzionari dell’Efsa in una scuola conforme il più possibile al modello organizzativo e pedagogico della Scuola Europea.


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