Parma: cure domiciliari, esperti a confronto

Parma: cure domiciliari, esperti a confronto

PARMA - Sarà presentato mercoledì prossimo - 29 ottobre - in occasione del convegno "La funzione della valutazione nelle cure domiciliari", il risultato della ricerca - effettuata dall'AUSL di Parma e dalla Regione Emilia Romagna - nelle aziende sanitarie regionali, per conoscere i modelli organizzativi di erogazione dell'assistenza domiciliare, nell'ambito delle dimissioni protette, e per definire modalità di valutazione del servizio reso.

 

"Un lavoro - spiega Marco Lombardi, direttore del dipartimento cure primarie del distretto di Fidenza e referente per l'AUSL di Parma nel progetto di ricerca  - che consente, in occasione del convegno, di confrontare le diverse realtà, non solo regionali, con la nostra organizzazione, di aprire un dibattito costruttivo, per valutare l'opportunità di uniformare i percorsi e di strutturare modalità di monitoraggio e valutazione del servizio reso agli assistiti. Obiettivo finale del lavoro - continua Lombardi - è quello di migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni assicurate ai nostri assistiti e loro familiari. Per raggiungere questo risultato, è necessario passare attraverso procedure chiare e definite, nonché strumenti di valutazione specifici."

 

Il servizio di assistenza domiciliare, nella nostra provincia, è assicurato a circa 9600 persone (dati del 2007), il 90% degli assistiti sono ultra sessantacinquenni. La durata media del piano assistenziale a domicilio è di circa 209 giorni. In tutto, i trattamenti resi nel corso del 2007, sono stati oltre 11.500. Si tratta di interventi eseguiti da medici di famiglia, infermieri, medici specialisti, assistenti sociali. Gli accessi al domicilio sono stati 86000, a cura dei medici di medicina generale, 162000 quelli effettuati da personale infermieristico, circa 1000, quelli dei medici specialisti e 3800 dei tecnici della riabilitazione. Queste le principali patologie: malattie circolatorie, neoplasie, diabete, demenza senile, scompenso cardiaco, malattie dell'apparato respiratorio, sindromi da allettamento (piaghe da decubito), esiti da fratture e traumi.

 

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Il convegno, realizzato dall'AUSL, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, si  terrà nella sala aurea della Camera di Commercio, in via Giuseppe Verdi, a Parma, a partire dalle ore 9.30. Apre i lavori Antonio Brambilla, responsabile del servizio assistenza distrettuale, medicina generale, pianificazione e sviluppo dei servizi sanitari della regione Emilia Romagna. Le dirigenti della direzione generale sanità e politiche sociali della regione Emilia Romagna Maria Rolfini e Annarita Sammarco faranno, rispettivamente, il punto sulle cure domiciliari regionali e  l'analisi comparativa del governo e dell'accessibilità delle cure domiciliari sul territorio regionale. A seguire, Giuliana Papi e Remo Piroli dell'AUSL di Parma, Mirco Pinotti dell'AUSL di  Reggio Emilia, Tiziana Lavalle dell'AUSL di Piacenza, Federica Borsari, dell'AUSL di Bologna, Antonella Cerchierini e Elisabetta Rimini dell'AUSL di Ravenna, parleranno delle esperienze della funzione di valutazione nel territorio regionale, mentre i professionisti: Mario Saugo, ULSS Alto Vicentino, Silvano Casazza, ASL Milano 2 e Daniela Anastasia, ASS 5 Bassa Friulana esporranno le esperienze delle loro realtà regionali.    La chiusura dei lavori, alle 16 circa, è affidata a Maria Lazzarato, direttore generale dell'AUSL di Parma.

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