PARMA - Da Provincia e Comuni un milione di euro per infanzia e famiglia

PARMA - Da Provincia e Comuni un milione di euro per infanzia e famiglia

PARMA - Sostegno educativo, ascolto e supporto concreto alle famiglie. I programmi che verranno realizzati, grazie allo sforzo congiunto della Provincia e dei Comuni, dai quattro distretti in cui è diviso il Parmense mirano a intervenire sul disagio minorile attivando una serie di strumenti calibrati sulle diverse realtà territoriali.


La cifra messa insieme raggiunge quasi il milione di euro: 550mila euro che la Provincia ha scelto di stanziare per il nuovo “Programma provinciale di interventi socio-assistenziali a favore di minori” e la restante parte (385.571,47 euro) direttamente erogata dai Comuni.

Oggi in Provincia si è svolto l’incontro di presentazione dei programmi che saranno realizzati. Insieme all’assessore provinciale alle Politiche sociali e sanitarie Tiziana Mozzonic’erano il sindaco di Fidenza e capodistretto Giuseppe Cerrie Giancarla Colla, in rappresentanza della Comunità montana delle Valli del Taro e del Ceno e assessore di Solignano ai Servizi sociali. ,

“ Abbiamo voluto come Giunta promuovere un intervento straordinario mirato alla prevenzione del disagio minorile e per promuoverne l’agio. I bisogni rilevati nella popolazione giovanile ci dicono che anche nel nostro territorio ci sono carenze che riguardano la mancanza di spazi di ascolto, le difficoltà in ambito scolastico ed extrascolastico, la necessità di integrazione fra i servizi. E’ un livello di disagio che va capito e affrontato agendo sulla prevenzione. I progetti che presentiamo hanno un filo conduttore comune che è il sostengo alle famiglie, soprattutto quelle con un solo genitore, sempre più sole ed in assenza di reti che le supportino” ha spiegato l’assessore Mozzoni.


Su tutto il territorio provinciale sono infatti state rilevate nuove e più complesse fragilità delle famiglie. Dall’analisi dei principali fenomeni e cambiamenti in atto derivano alcuni bisogni specifici: di spazi di ascolto dei ragazzi e di nuove metodologie educative; di approfondimento delle cause e del malessere dei giovani rispetto all’istituzione scolastica e alle diverse forme attraverso cui esso si manifesta (dal bullismo alla dipendenza da sostanza, ecc…); necessità di sostegno domiciliare extrascolastico per minori stranieri; bisogno di una maggior integrazione fra i vari servizi e le istituzioni, bisogno di più risorse umane ed economiche da destinare ai progetti.

Proprio su queste basi la Provincia ha scelto di intervenire economicamente per sostenere azioni specifiche dei Comuni ripartendo le risorse al Distretto di Fidenza 128.057,34 euro; al Distretto di Parma 240.392,75 euro; al Distretto Sud Est 93.128,62 euro:; al Distretto Valli Taro e Ceno 88.421,29 euro.


I progetti che verranno finanziatti (vedi scheda allegata), sono stati progettati tra le diverse istanze coinvolte del pubblico, del privato sociale e del volontariato e mirano a realizzare interventi di supporto all’interno della scuola, contro l’abbandono e per l’integrazione scolastica (specialmente per gli alunni stranieri e per gli alunni con disagio) nonché all’integrazione con altre politiche attraverso specifici progetti e sportelli psico-pedagogici all’interno delle scuole.

Vengono inoltre attivate azioni per favorire l’aggregazione e socializzazione dei ragazzi, quali la realizzazione di centri di aggregazione, centri pomeridiani extrascolastici ed iniziative di educativa territoriale.


Il sindaco di Fidenza Giuseppe Cerri, illustrando il progetto del suo distretto, ha spiegato che l’obiettivo è quello di arrivare ad intervenire in particolare nelle aree rivierasche dove i giovani hanno meno occasioni di socialità attraverso la realizzazione di spazi e centri di aggregazione giovanile, oltre all’attivazione di politiche scolastiche ed extrascolastiche mirate alla prevenzione del disagio.

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Anche per Giancarla Colla, nelle aree montane il disagio giovanile è maggiormente sentito. Proprio per conoscere i bisogni e le aspettative dei giovani il distretto delle Valli del Taro e del Ceno ha attivato uno strumento di ascolto: una “tavola rotonda” attorno alla quale si siederanno i giovani per stabilire gli interventi di cui necessitano. L’appuntamento è per il 1° giungo a Borgotaro.


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