Parma: diritti da scoprire, diritti da difendere

Parma: diritti da scoprire, diritti da difendere

PARMA - Un'occasione per ricordare la storia e le ragioni di una scelta, ma anche per rinnovare un impegno che non può essere disatteso. E' stata una cerimonia solenne quella con cui i Consigli del Comune di Parma e della Provincia hanno celebrato i 60anni della Dichiarazione dei diritti dell'umanità. L'iniziativa, promossa insieme alla Prefettura, ha riunito nella sala del Ridotto del Teatro Regio, autorità, associazioni e una rappresentanza di studenti.


Nelle parole delle Istituzioni la ricostruzione degli eventi che portarono gli Stati a sottoscrivere il 10 dicembre 1948 quella che è la "magna carta" dell'umanità. Il presidente del Consiglio del Comune di Parma Elvio Ubaldi, in apertura di seduta, ricordando il terribile conflitto mondiale e le sue conseguenze, ha sottolineato come da quella catastrofe si uscì con un nuovo impegno. "La Dichiarazione dei diritti dell'umanità è un passaggio che riunisce in sé una storia pluriennale e un pensiero. Resta un impegno aperto sui nuovi diritti". Mario De Blasi, presidente del Consiglio provinciale ha sottolineato il valore universale della Carta: "La novità è l'universalità dei diritti: i padri fondatori dell'Onu li guardano nella loro globalità a partire dalla consapevolezza che il pianeta è uno solo, l'umanità è una sola".

 

A richiamare il contesto internazionale e il legame di contenuti e temporale con la Costituzione italiana, della quale ricorre quest'anno il 60esimo, è stato il Prefetto di Parma Paolo Scarpis: "La Dichiarazione è stata elaborata in un periodo fecondo, ricco di contenuti non solo per quanto riguarda  i diritti politici, ma anche per i diritti di terza e quarta generazione cioè sociali, economici e culturali". "Il sindaco Pietro Vignali ha posto l'accento sul valore della persona: " la Carta ha segnato una svolta perché è stato riconosciuto il primato della persona umana e dei suoi diritti. La Dichiarazione ha avuto il merito di esprimere un concetto unitario dei valori".

 

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"E' un cammino dei diritti  che si realizza in una promessa di giustizia e equità - ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli - La Dichiarazione dei diritti dell'Umanità è un atto lungimirante in cui si dava corpo all'idea che i destini degli Stati sono interdipendenti e si ponevano le basi per una convivenza pacifica". Il percorso compiuto fino ad oggi dai diritti non è certo stato un percorso facile: violazioni, conflitti, crisi sono all'ordine del giorno. Proprio per questa ragione, è stato detto, occorre presidiare contenuti e valori espressi 60anni fa. Come atto simbolico, al termine dell'incontro conclusosi con la proiezione di un filmato sulla guerra del Kivu (Congo), si è data lettura dei 30 articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell'umanità. Protagonisti di questo gesto emblematico consiglieri comunali e provinciali insieme a ragazzi e ragazze intervenuti alla seduta.

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