Parma: due iniziative per proteggere i minori

Parma: due iniziative per proteggere i minori

PARMA - Sono 86 i bambini vittime di abusi che dal 2006 al 2008 hanno utilizzato lo spazio per le audizioni protette allestito dalla Provincia di Parma all'Azienda Usl di via Verona. Bambini che, dopo le esperienze negative vissute, hanno il diritto di potersi sentire protetti e al sicuro. È proprio per offrire una tempestività d'intervento, un ascolto e un'assistenza adeguata ai minori vittime di abusi, durante il percorso di protezione e riparazione o nel corso di un iter giudiziario, che la Provincia ha deciso di potenziare la rete territoriale degli spazi per le audizioni protette con un nuovo punto al Comando provinciale dei Carabinieri di Parma.


"Il fenomeno di sospetto abuso e maltrattamento sta aumentando anche sul nostro territorio, principalmente all'interno di famiglie, soprattutto italiane - ha affermato l'assessore provinciale alle Politiche sociali Tiziana Mozzoni -.  Per questo abbiamo promosso diverse azioni, previste dal Tavolo provinciale interistituzionale per la Tutela dei minori, tra cui appunto il nuovo spazio di audizioni protette, ma anche giornate di formazione e una rete di accoglienza e di protezione attiva sul territorio".

 

"Non sono i casi ad essere aumentati, si è alzato piuttosto il livello culturale e soprattutto l'interesse e l'attenzione che le istituzioni hanno su questo tema - ha spiegato Alfredo Fabbrocini, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Parma -. Tutto ciò ha portato a un incremento delle denunce, proprio perché c'è una maggiore conoscenza e una maggiore attenzione da parte di tutti gli operatori scolastici e sociali".

 

Lo spazio, istituito con fondi provinciali e grazie alla collaborazione con il Comando provinciale dei Carabinieri, sarà a disposizione della Magistratura (Ordinaria e Minorile) e delle Forze dell'Ordine, qualora ne venga fatta richiesta.

 

"Per noi è importante che il nuovo spazio si trovi in una struttura protetta come la caserma: in questo modo infatti riusciamo a utilizzarlo più facilmente e possiamo garantire ai minori la protezione necessaria in un contesto "a misura di bambino" - ha detto Giorgio Sulpizi, comandante del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Parma -. È fondamentale che ci sia una rete istituzionale ad occuparsi di questo tema: in questo modo, di fronte ad una situazione problematica tutti si attiveranno per fare la propria parte".

 

Lo spazio al Comando dei Carabinieri si aggiunge a quello già allestito all'azienda Usl nel 2005, con i fondi regionali finalizzati al programma provinciale Tutela, che resterà a disposizione per attività differenti dai fini investigativi o processuali.

 

Il nuovo spazio è solo una delle attività interistituzionali volte alla tutela dei minori promosse dalla Provincia nell'ambito dei Piani provinciali, in collaborazione con i Comuni, le Aziende sanitarie, le Forze dell'Ordine e l'Ufficio scolastico provinciale.

 

È infatti in programma domani, 20 febbraio, all'Auditorium della Scuola Cocconi (Strada del Quartiere, Parma) a partire dalle 9, una giornata di formazione rivolta ai dirigenti e ai funzionari di tutte le scuole, di ogni ordine e grado della provincia di Parma, sul tema "L'approccio multiagency per la tutela dei minori. La rete interistituzionale nell'intervento in situazioni di sospetto abuso e maltrattamento".

 

Sono oltre 150 i dirigenti e i funzionari che si sono iscritti, a conferma dell'importanza che il tema degli abusi sui minori riveste anche nel mondo della scuola.

 

"È significativo che già 150 persone si siano iscritte alla giornata perché dimostra quanto questo tema sia sentito - ha detto Loredana Morace dell'Ufficio Scolastico Provinciale -. La scuola è il luogo dove i ragazzi passano la maggior parte del tempo e dove trovano come diretti referenti i docenti. Sensibilizzare e dare proprio ai docenti le conoscenze necessarie per riconoscere situazioni problematiche è dunque fondamentale."

 

"Il 70% delle segnalazioni che ci arrivano, le rileviamo proprio dagli istituti scolastici - ha sottolineato Fabbrocini -, è quindi molto importante la comunicazione da parte delle scuole e la loro immediata attivazione. Il "ben operare" di maestre ci ha spesso permesso di risolvere situazioni che andavano avanti da molto tempo."  

 

L'incontro di domani sarà anche occasione per presentare ai dirigenti scolastici il Protocollo per la tutela dei minori, nato dal confronto interistituzionale, che è stato siglato lo scorso 4 giugno in Provincia: con la firma del Protocollo, i sottoscrittori si sono assunti impegni precisi a partire dalla volontà di effettuare un forte collegamento tra i diversi organi istituzionali.

 

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Tra le azioni innovative realizzate dalla Provincia nel campo della tutela ai minori, si ricorda anche la creazione nel territorio provinciale di una rete di accoglienza per i minori che devono essere allontanati dal proprio nucleo famigliare, per sospetto abuso o maltrattamento, in situazioni di emergenza. La rete comprende tra l'altro, un posto in una comunità di Parma per i minori dagli 8 ai 17 anni, e una ventina di famiglie (appositamente formate) che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere minori in situazione di grave pregiudizio.

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