Parma: il benvenuto ai bambini saharawi

Parma: il benvenuto ai bambini saharawi

PARMA - "Voi siete per noi il simbolo della scelta di pace che ha fatto il vostro popolo, una scelta che rispettiamo e da cui abbiamo molto da imparare". Con queste parole, rivolte ai bambini saharawi accolti martedì in Provincia, il presidente dell'associazione Help for Children Giancarlo Veneri ha espresso lo spirito con cui anche quest'anno il nostro territorio ospiterà alcuni bimbi provenienti dai campi profughi in cui è costretto a vivere il popolo Saharawi. Sarà per loro un mese e mezzo di vacanza e di divertimento, reso possibile grazie all'associazione Help for Children e al contributo della Provincia di Parma, da anni attenta alla situazione di questo popolo che da trent'anni vive nel deserto sud occidentale dell'Algeria e a cui l'Onu ha riconosciuto lo status di rifugiati.


Ad accogliere la delegazione, formata da 20 bambine e bambini, di età compresa fra gli 8 e i 10 anni, sono stati il Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, l'assessore provinciale Manuela Amoretti e l'assessore ai Rapporti con le associazioni del Comune di Collecchio Franco Ceccarini. I bambini erano accompagnati, oltre che da Veneri, anche dal vicepresidente di Help for Children e responsabile del progetto Pio Baroni e da Salem Hanada, vice-rappresentante del Fronte Polisario in Italia (Fronte di Liberazione Popolare di Saguia el Hamra e del Río de Oro, un movimento politico che lotta per ottenere l'autodeterminazione del popolo Saharawi).

 

"Vi auguro una buona permanenza a Parma - ha detto Bernazzoli - e spero che qui riceverete la stessa calorosa accoglienza che ci donate voi quando ci ospitate nei vostri villaggi. Spero inoltre che il nostro territorio vi potrà dare molto, ma so che come sempre sarete soprattutto voi, con la vostra presenza, i vostri sorrisi e i vostri occhi, a darci tanto."

 

La permanenza dei bambini è articolata attraverso la collaborazione dei Comuni di Collecchio, Felino, Fidenza, Langhirano, Tizzano, Calestano e Berceto, per offrire un percorso di luoghi e di calore affettivo e solidale. In questo percorso è previsto anche un periodo in una colonia marina che permetterà ai bimbi di fare un'esperienza di integrazione in una comunità numerosa ed eterogenea.

 

"Il Comune di Collecchio è sempre lieto di partecipare a questa iniziativa - ha affermato Ceccarini - Ospitando i ragazzi cerchiamo di offrire un periodo di serenità e di divertimento, attraverso un gesto che vuol essere anche un appoggio alla causa del popolo Sahrawi e del Fronte Polisario".

 

I piccoli saharawi provengono dalle tendopoli che ospitano circa 170 mila persone fuggite dall'ex Sahara Occidentale. Il loro popolo è costretto a vivere nel deserto e lontano dalle proprie terre, occupate militarmente dal Marocco. Le condizioni ambientali delle tendopoli nel deserto, la cattiva alimentazione e le conseguenti condizioni sanitarie rendono difficile la crescita equilibrata dei bimbi. Per questi motivi, ogni anno vengono ospitati una ventina di bambini con i loro accompagnatori.

 

"Questi bambini, così come i loro genitori, sono nati e da sempre vivono nel deserto - ha spiegato Salem Hanada - Accoglierli non è solo un gesto di solidarietà ma significa anche dare un sostegno concreto a un popolo che continua a lottare per la giustizia. In particolare per il riconoscimento di un diritto universale, quello all'autodeterminazione".

 

Al termine dell'incontro, in segno di benvenuto, ai bimbi sono stati donati zaini, materiale di cancelleria e magliette.

 

 

L'impegno della Provincia per il popolo Saharawi

 

E' da gennaio del 2002 che l'ente provinciale ha stretto un patto di amicizia con la wilaya (provincia) saharawi di Smara; e nel giugno dello stesso anno il Consiglio provinciale ha approvato all'unanimità una mozione in cui esprimeva piena solidarietà al popolo Saharawi, impegnato in una lunga e difficile lotta per la sua identità nazionale e la sua indipendenza.

 

In un contesto di solidarietà di dimensioni rilevanti, suggellati con patti ufficiali di amicizia tra molti Enti Locali della nostra Regione e la Repubblica Saharawi, è nato anche il progetto Farmacia Saharawi, iniziativa della Regione Emilia Romagna e di varie istituzioni e associazioni locali (Help for Children, Gruppo Insieme, Orizzonti nuovi, Il pozzo di Sicar e la Farmacia Chimica Bottego). L'iniziativa ha permesso ai Saharawi di produrre in proprio alcuni farmaci fondamentali per la sopravvivenza nel deserto, prevedendo anche la formazione di tecnici specializzati. Il progetto è stato finanziato in modo parziale ma determinante dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia e dal Comune di Parma.

 

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Ma per il futuro Help for Children ha in programma una nuova importante iniziativa: la realizzazione di una carovana di aiuti per il popolo Saharawi, che dovrà percorrere i territori insieme a una delegazione di rappresentanti delle istituzioni per far arrivare gli aiuti dove servono.

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