Parma: in Provincia il fondo Paolo Tommasi

Parma: in Provincia il fondo Paolo Tommasi

PARMA - Da oggi nell'Archivio provinciale c'è un Fondo Paolo Tomasi: una rilevante mole di documenti collocati in una speciale "Sala della memoria", a fianco della Sala Consiglio della sede della Provincia. La documentazione è stata donata alla Provincia dalla famiglia di Tomasi, figura davvero storica dell'Amministrazione provinciale: Paolo Tomasi iniziò infatti a lavorare in Provincia fin dalla nascita dell'ente, collaborando con Primo Savani, primo presidente eletto, e vi rimase per quarant'anni; dopo aver rivestito importanti ruoli,  dal 1974 assunse l'incarico di responsabile dell'Ufficio stampa e pubbliche relazioni, che mantenne fino a quando, nel 1991, andò in pensione.


Giornalista, uomo di profonda cultura e umanità, Tomasi, scomparso nel 2005, si è adoperato in un ruolo che solo recentemente ha trovato specifiche qualifiche professionali: curare le relazioni di un ente pubblico sovraterritoriale ha significato a lungo lavorare su tutti gli aspetti di relazione esterna dell'ente, dalla comunicazione istituzionale alla realizzazione di studi e pubblicazioni, dalle attività culturali alle attività degli organi di governo, anche in virtù di dimensioni organizzative che consentivano una partecipazione diretta alla vita dell'amministrazione.

 

La memoria di quell'attività appassionata è stata da Tomasi a lungo conservata in un archivio domestico, che la famiglia ha appunto scelto di donare alla Provincia di Parma: è nato così il Fondo Paolo Tomasi dell'Archivio provinciale.

 

"Paolo Tomasi è stato una figura storica dell'Amministrazione provinciale, e aver ricevuto in dono questo suo archivio, ricco di materiali preziosi, è per noi molto importante. Credo che questa sia un'operazione di rilievo per costruire la memoria della nostra provincia e anche per valorizzare le persone che le hanno dato tanto. E credo che sia anche un segnale per sottolineare un aspetto non secondario: riconoscere che l'Amministrazione provinciale ha avuto tra i propri dipendenti tante persone che non si sono limitate a svolgere il proprio ruolo professionale ma hanno saputo spendere affetto e passione per il territorio e per l'ente", ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. Alla cerimonia hanno partecipato i figli di Paolo Tomasi, Corrado e Angela, e la moglie Paolina Moretti. "Con questo fondo - ha commentato Angela Tomasi - noi riteniamo sia stata data la giusta collocazione al materiale raccolto da mio padre, permettendo che un rilevante patrimonio di idee e testimonianze fosse oggi recuperato e conservato in modo funzionale e organico per consentirne la fruizione. Esso rappresenta per noi non solo una donazione di atti che fanno parte della storia della Provincia, ma anche un modo per onorare la memoria di mio padre mantenendo vivo il suo ricordo".

 

Tomasi è stato ricordato da Ivanoe Sensini, presidente della Provincia dal 1970 al 1975, e dalla responsabile dell'Archivio provinciale Lucia Pelagatti. "Non era solo una miniera di notizie e di informazioni, un archivio di fatti: era un uomo di profonda cultura", ha detto Sensini, mentre Lucia Pelagatti ha citato le tante amicizie personali di Tomasi con figure del calibro di Treccani, Basaglia, Pizzinato, Tommasini. "Questa donazione - ha aggiunto la Pelegatti - sicuramente potrà fungere da stimolo sia per le ricerche degli studenti sia per gli studiosi, specie su temi come la Resistenza, la materia ambientale e la storia del nostro ente".

 

Il fondo è stato illustrato nel dettaglio dall'archivista Franca Manzini: "Un archivio personale -ha osservato - è un'esperienza particolare. Le carte, i documenti, ci parlano di una persona. E io, anche se non ho avuto la fortuna di conoscere Tomasi, ho avuto modo di conoscerlo attraverso i suoi documenti: una persona notevole".

 

Il Fondo Tomasi in dettaglio


Il fondo è articolato in quattro macro-sezioni: una libraria, composta da 209 volumi e caratterizzata da testi difficilmente reperibili non solo in commercio ma anche in biblioteca; una grafica, con bozzetti, originali e copie di manifesti di grande interesse; una fotografica con moltissime immagini di rilievo (tante, ad esempio, le foto dell'insediamento del primo presidente della Provincia e del primo Consiglio provinciale), e una archivistica.

I documenti conservati da Tomasi e relativi all'attività dell'ente (in particolare dal 1957 al 2004) sono stati riordinati e inventariati dall'archivista Franca Manzini: il tutto è stato organizzato in fascicoli e in serie sulla base dell'attività svolta da Tomasi nella gestione dell'Ufficio stampa e pubbliche relazioni della Provincia. Si tratta di 11 buste e 275 fascicoli, strutturati in 6 serie tematiche:

- Convegni, dibattiti, incontri, mostre, pubblicazioni, commemorazioni

- Comunicati stampa

- Opere d'arte, beni delle regge ducali

- Ospedale Psichiatrico di Colorno

- Assessorato provinciale Ambiente

- Immobili della Provincia.

 

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Il Fondo intitolato a Paolo Tomasi è accessibile al pubblico. L'inventario sintetico del Fondo può essere consultato direttamente dal sito internet della Provincia, all'indirizzo www.provincia.parma.it/fondotomasi. La consultazione diretta dei documenti è possibile previo appuntamento con la responsabile dell'Archivio provinciale Lucia Pelagatti (tel. 0521/931.685, e-mail  l.pelagatti@provincia.parma.it).

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