Parma: inaugurata la mostra "La notte della Repubblica"

Parma: inaugurata la mostra "La notte della Repubblica"

PARMA - È stata realizzata dagli studenti del Liceo Romagnosi la mostra documentaria intitolata "La notte della Repubblica: i 55 giorni del sequestro Moro", inaugurata mercoledì a Palazzo Giordani in occasione del trentesimo anniversario della morte dello statista.


Alla presentazione sono intervenuti Gabriele Ferrari, assessore alle Politiche scolastiche della provincia di Parma, Gabriella Manelli, preside del Romagnosi, i docenti che hanno seguito il progetto, Rosanna Greci e Roberto Pettenati, gli alunni che l'hanno realizzato e numerose autorità. Tra gli altri, il presidente delle Fiere di Parma Franco Boni, l'assessore provinciale Ettore Manno, il presidente delle Terme di Salsomaggiore Alfredo Alessandrini, il viceprefetto aggiunto di Parma Attilio Ubaldi.

 

Il lavoro ha coinvolto le classi III B e III D dell'anno scolastico 2005-2006, con il contributo integrativo (per gruppi) delle classi II B, I B e I C dell'anno scolastico 2006-2007.

La mostra vuole rendere omaggio allo statista sequestrato e ucciso nel 1978 dalle Brigate Rosse e ai cinque uomini della scorta caduti durante il rapimento.

 

L'esposizione ripercorre i giorni del sequestro riproponendo le pagine dei quotidiani dell'epoca  allo scopo di affrontare con gli studenti uno dei momenti più drammatici della storia politica dell'Italia repubblicana: il "Caso Moro".

 

"Desidero complimentarmi - ha detto Gabriele Ferrari - con chi ha lavorato a questo progetto e in particolare con i ragazzi che, nonostante non abbiano vissuto in prima persona i giorni del rapimento, hanno saputo cogliere l'importanza di un momento tragico della nostra storia recente, mettendo il risultato del loro lavoro a disposizione degli altri studenti e di tutti i cittadini e permettendo di approfondire la conoscenza della figura politica e umana di Moro, spesso non del tutto compresa."

 

"L'allestimento di questa mostra - ha osservato Gabriella Manelli - risulta straordinario perché efficacissimo e di facile lettura. È infatti il risultato di una ricerca fatta dagli alunni  con umiltà e pazienza, che ha loro aperto le porte della politica. È un risultato importante quando si riesce ad aprire la mente dei giovani in questo modo. Inoltre l'intero lavoro rappresenta un'operazione di scavo esemplare di ciò che la ricerca storiografica sulle fonti può conferire alla loro educazione."

"Per calarci nell'attualità di quei giorni ed eliminare le barriere dei testi storiografici ci siamo avvicinati all'evento direttamente attraverso le fonti rappresentate dai quotidiani - ha spiegato Rocco Cristalli in rappresentanza degli alunni delle classi II B, I B e I C 2006-2007- e per evitare il rischio di cadere nella dietrologia e realizzare una sintesi plausibile della vicenda siamo partiti dai dati certi e in particolare dal lavoro di ricerca tecnica dell'altro gruppo di studenti."

 

"Per renderci conto del livello di conoscenza del Caso Moro da parte dei nostri coetanei - ha aggiunto Clara Munarini in rappresentanza delle classi III B e III D 2005-2006 - abbiamo proposto alle seconde e alle terze un questionario il cui esito ha dimostrato una scarsa conoscenza dell'evento e del periodo storico. Abbiamo quindi realizzato una conferenza divulgativa sul tema, riassumendo in una cronologia i punti salienti del percorso.

L'esposizione "La notte della Repubblica: i 55 giorni del sequestro Moro" rimarrà aperta a Palazzo Giordani fino al 13 Giugno, ma il progetto non si concluderà con la fine della mostra. A settembre, con la riapertura delle scuole, sono previste altre iniziative, tra cui una tavola rotonda a cui parteciperanno i famigliari di Moro e coloro che hanno vissuto i giorni del rapimento dal punto di vista politico-istituzionale.


In occasione della prima Giornata per la memoria delle vittime del terrorismo, lo scorso 9 maggio, il lavoro è stato premiato come vincitore del concorso "Per non dimenticare Aldo Moro, per conoscere la nostra storia", bandito dalla Provincia di Viterbo. Il premio consiste nella pubblicazione di un libro sulla mostra.

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