Parma: l’arte ai tempi del Correggio, la Provincia svela i suoi tesori

Parma: l’arte ai tempi del Correggio, la Provincia svela i suoi tesori

PARMA - Non sarà solo la città di Parma a illuminarsi in occasione della grande mostra del Correggio. L'intero territorio parmense sarà protagonista grazie all'iniziativa promossa e organizzata dalla Provincia di Parma che coinvolge alcuni dei più preziosi gioielli delle nostre zone: sette rocche e castelli diventeranno scenografie naturale di concerti, eventi letterari e laboratori artistici dal 20 settembre al 3 maggio. Si chiama "L'arte ai tempi del Correggio" e sarà l'occasione per ammirare e conoscere alcuni grandi cicli pittorici contemporanei a Correggio e scoprire gli affreschi, la tecnica e le storie racchiuse nei castelli e nelle corti del Parmense.


Venerdì mattina il Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, l'assessore al Turismo Gabriella Meo e la soprintendente per i Beni storici e artistici di Parma Lucia Fornari Schianchi hanno presentato alla stampa l'iniziativa. All'incontro hanno partecipato anche gli amministratori dei Comuni coinvolti, i privati proprietari dei monumenti e i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti.

 

I percorsi correggeschi coinvolgereanno la Rocca Sanvitale di Fontanellato, la Rocca Meli Lupi di Soragna, la Chiesa Collegiata di San Bartolomeo in Busseto, la Rocca dei Rossi di San Secondo, la Rocca Sanvitale di Sala Baganza, il Castello dei Rossi e la Badia di Santa Maria della Neve di Torrechiara e il Castello di Montechiarugolo.

 

"Abbiamo la fortuna di avere nella nostra provincia un ricchissimo patrimonio artistico che la storia ci ha consegnato", ha dichiarato il presidente Bernazzoli. "E' nostro dovere come amministrazione provinciale tutelare l'intero territorio e valorizzare ogni sua emergenza. L'ottica nella quale ci muoviamo è la logica di sistema, in una visione unitaria del territorio: un sistema che conviene a tutti perché crea per tutti opportunità di crescita e sviluppo per il futuro"

 

L'iniziativa offre la possibilità di arricchire la visita alla mostra parmigiana del Correggio con altri elementi che caratterizzano la provincia, attraverso interessanti percorsi artistici di approfondimento che coinvolgono i Comuni del territorio: "Per noi è fondamentale che la valorizzazione passi attraverso la conoscenza messa in rete e condivisa, per far sì che gli investimenti fatti dai singoli Comuni, come i restauri e le iniziative collaterali, siano portate all'attenzione."

 

"Siamo noi stessi che facciamo la storia, decidendo cosa fare del nostro patrimonio - ha detto Lucia Fornari Schianchi - Guardiamo al territorio come fosse una pagina storica: percorrerlo attraverso dei sentieri che ci permettano di osservare da vicino ciò che ha da offrirci è un modo per imparare e scoprire molto. Questo è un tentativo di andare incontro a un turismo che si sta muovendo diversamente rispetto al passato: i visitatori si vogliono muovere in autonomia e vogliono l'eccellenza in tutte le cose, anche nell'incontro con la gente, e soprattutto vogliono verificare con mano ciò che viene loro raccontato"

 

"La logica con cui è stata costruita questa iniziativa - ha spiegato l'assessore Meo - è stata quella di partire da ciò che abbiamo, i magnifici castelli e le suggestive rocche. Questi tesori sono stati arricchiti con una serie concerti, laboratori didattici e installazioni sonore. Eventi speciali che renderanno le visite uniche e diverse da tutte le altre."

 

"L'arte ai tempi del Correggio" durerà fino al 3 maggio, proseguirà quindi oltre la mostra di Parma, per accogliere i turisti nel territorio anche in primavera: "Siamo certi che l'eco del Correggio non si spegnerà subito al termine della mostra, ma continuerà nel tempo così come era accaduto per il Parmigianino. A quel punto le nostre rocche e  castelli saranno pronti ad accogliere ancora i visitatori che vorranno approfondire la scoperta dell'arte e della storia che il parmense ha da offrire"

 

 L'iniziativa è realizzata dalla Provincia di Parma con la collaborazione di: Comitato Correggio, Soprintendenza per il patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Parma e Piacenza, Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Parma e Piacenza, i Comuni coinvolti nell'itinerario, i proprietari dei Castelli di Soragna e Montechiarugolo, la Parrocchia di Busseto e l'Associazione Castelli del Ducato.

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