PARMA - La Bassa ricorda la Shoah

PARMA - La Bassa ricorda la Shoah

PARMA - Partire dalla memoria dei luoghi per ricostruirne la storia, riflettere sui fatti accaduti perché non accadano mai più. Continua l’impegno della “Bassa” per la Giornata della Memoria.
Con il patrocinio della Provincia di Parma e della Regione Emilia Romagna, torna la rassegna “Io ricordo. La Giornata della Memoria” promossa dai comuni di Soragna, Busseto, Colorno, Fidenza, in collaborazione con il Museo Ebraico ”Fausto Levi” e l’Istituto Storico della Resistenza di Parma.


Dal 18 gennaio al 30 gennaio i quattro comuni saranno sede di un ricco calendario d’appuntamenti presentato mercoledì nella sala Savani in Provincia dagli assessori Stefano Sivelli, di Soragna, Emilio Mazzera di Busseto, Alberto Padovani di Colorno, comune che per la prima volta partecipa al programma, il responsabile dell’Ufficio scuola del comune di Fidenza Eros Amadasi, il direttore dell’Isrec Marco Minardi.


“ E’ necessario non dimenticare quello che è accaduto. Lo è in particolar modo per Parma e il suo territorio la cui popolazione ha pagato prezzi altissimi per difendere la propria libertà, un impegno che ha valso la medaglia d’oro al valor civile della Presidenza della Repubblica – ha detto il presidente Vincenzo Bernazzoli aprendo l’incontro – Questi comuni, in cui storicamente è radicata la comunità ebraica, hanno avuto un ruolo fondamentale in quella lotta. Questa rassegna si propone di ricordare usando i linguaggi della modernità, promuovendo quei valori etici e morali importantissimi per il futuro dei popoli”.


La rassegna, curata da Daniele Urbanetto, si inaugura con la presenza del Rav Luciano Caro il 18 gennaio a Busseto, per proseguire il 25 a Soragna con la mostra fotografica itinerante curata dell’Associazione Figli della Shoah “Destinazione Auschwitz” sull’universo concentrazionario del campo di sterminio. Un’iniziativa, come ha sottolineato Mazzera, mirata alle scuole: “il messaggio che intendiamo dare è rivolto alle nuove generazioni perché sappiamo la difficoltà che si incontrano nella loro educazione, troppo spesso toccata da tante sollecitazioni negative”. Sempre a Busseto, il 20 gennaio la compagnia Terra di Danza presenta “Oet Shalom- un tempo per la pace”. Un omaggio al popolo ebraico attraverso musiche e danze che sono espressione della Diaspora ebraica.


Anche a Fidenza, come ha precisato Amadasi, si è scelto “un taglio prettamente educativo, rifuggendo tentazioni celebrative ma coinvolgendo direttamente le ultime classi elementari”. Il 24 gennaio si svolgeranno due appuntamenti, la mattina con bambini e bambine, il pomeriggio in Consiglio comunale, con lo scrittore Frediano Sessi che interverrà sul tema “Sotto il Cielo d’Europa”. Narratore, saggista, traduttore è consulente editoriale della casa editrice Einaudi. I suoi ambiti di indagine prevalenti sono la Shoah e la Resistenza. Ha portato in Italia l’edizione definitiva del” Diario” di Anna Frank e il fondamentale saggio di Hilberg “ La distruzione degli ebrei d’Europa”.


Il 25 (riservato agli studenti) e il 26 gennaio a Soragna, dove la tradizione ebraica è presenza quotidiana con la sinagoga e il museo Levi , si prosegue con l’ultima produzione di Lorenza Franzoni che presenta in anteprima nazionale, lo spettacolo “K-Zetnik. L’Ospite del campo”. Un’opera teatrale che riflette sul tragico destino di milioni di ebrei deportati nei campi di sterminio. Fabbriche ordinate e gerarchiche dove non c’era posto per vecchi e bambini, una catena di smontaggio dell’umanità. “Quello che intendiamo fare con questo calendario – ha detto Sivelli – è di unire gli sforzi di territori che hanno una forte tradizione ebraica per offrire in particolare ai giovani occasioni di discussione e riflessione con proposte di alta qualità. Dal prossimo anno la manifestazione verrà supportata della collaborazione di altri Comuni della provincia di Piacenza”.


Per il 27 gennaio, Giornata della Memoria, sono in programma una serie di incontri “ con cui intendiamo onorare una legge del nostro Paese e allo stesso tempo combattere il senso diffuso di intolleranza educando al rispetto delle differenze” – ha sottolineato Padovani. Si inizia a Colorno, con la partecipazione di Giovanni Buttarelli e Guido Pisi sul tema "Dopo la Shoah: il lavoro della memoria". Si prosegue nel pomeriggio a Soragna, con la presenza del Rav Luciano Caro e di Brunella Manotti per ricordare il “70° Anniversario dalla promulgazione delle Leggi Razziali”, e si conclude con la conferenza di Alessandra Amaroli sul “Il processo Eichmann nella televisione italiana”. Gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con ISREC di Parma. “La Giornata della memoria è diventata parte della coscienza degli italiani – ha spiegato Minardi – per il rilievo istituzionale che ha il doveroso ricordo di quel milione di persone internate nei campi, e per aver permesso attraverso lo sviluppo della ricerca storica e la creatività artistica, di interpretare quel fatto rendendo quel momento una giornata viva”

Il 29 gennaio si torna a Fidenza, con il primo appuntamento cinematografico riservato agli alunni della scuola primaria statale: il film “L’isola in via degli uccelli” per la regia di Soren Kragh-Jacobsen. Un film che stordisce e commuove. Nella storia vera di Alex, ragazzo ebreo del ghetto di Varsavia e tratta dal romanzo di Uri 0rlev, c'è tutto il dolore che arriva da una delle pagine più nere dell'umanità, quella della Shoah.


La testimonianza di quei bambini di allora, ultimi sopravvissuti, oggi anziani, che sono stati ineluttabilmente privati dell’infanzia e forzati in una realtà priva di senso, costituisce un ennesimo invito che, attraverso questa iniziativa, diviene un accorato appello a non dimenticare.


Il 30 gennaio a Colorno, le manifestazioni si concludono con la proiezione riservata agli studenti e aperta al pubblico del film “La Strada di Levi” per la regia di Davide Ferrario. Un viaggio lungo 6.000 chilometri, attraverso la Polonia, l'Ucraina, la Bielorussia, la Moldavia, la Romania, l'Ungheria, la Slovacchia, l'Austria, la Germania e di nuovo l'Italia. E' il viaggio compiuto da Primo Levi subito dopo la liberazione del 27 gennaio del 1945 dal campo di concentramento di Auschwitz. Sessant'anni dopo il regista ha ripercorso lo stesso itinerario intrapreso dallo scrittore e visitato gli stessi luoghi per raccontare l'Europa post-comunista.


Tutte le iniziative sono ad ingresso libero. La manifestazione viene realizzata grazie al contributo di: Unipol Assicurazioni, Banco di Sicilia Gruppo Unicredit Banca.

Il programma completo si può ritirare presso gli Enti promotori e consultare sul sito www.comune.soragna.parma.it.


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