PARMA - La città conquista il baccalaureato

PARMA - La città conquista il baccalaureato

PARMA - Parma diventa più europea e aumenta la sua attrattività. Per gli alunni della Scuola per l’Europa di Parma, e per le istituzioni locali e nazionali che hanno lavorato insieme e con tenacia, arriva infatti un’ottima notizia: il baccalaureato internazionale, un titolo di studio prestigioso che fa dell’Istituto di Parma non solo il primo in Italia a raggiungere questo obiettivo ma anche un vero e proprio “apripista” per altri istituti che intendono perseguire lo stesso percorso.


A partire dal giugno 2009, gli studenti della scuola potranno sostenere a Parma gli esami per il baccaleureato, così come deciso dal Consiglio superiore delle Scuole europee. In un incontro svoltosi venerdì nella sede della scuola di via Saffi, Comune e Provincia insieme all’Ufficio scolastico provinciale e alla direzione dell’Istituto hanno sottolineato l’eccezionalità del risultato raggiunto.


“Si conclude un percorso avviato anni fa e mirato a creare a Parma una scuola europea – ha detto il sindaco di Parma Pietro Vignali - Questo non ha significato solo costruire muri, un impegno che insieme alla Provincia abbiamo già assunto, ma avviare un percorso didattico impegnativo che ora ha ottenuto il riconoscimento a livello europeo”.


“ E’ un risultato che ci riempie di orgoglio e che ci stimola a continuare su questa strada per consolidare il nostro profilo europeo – ha spiegato il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli - Questa nuova opportunità costruita attraverso la collaborazione, fa di noi un forte punto di riferimento e dimostra quanto Parma nei rapporti con l’Europa sia una risorsa per il Paese.”


“ L’Europa si costruisce su fatti concreti come questo. Oggi Parma è ancor di più polo d’eccellenza dentro l’Europa che cresce – ha osservato l’assessore provinciale alle politiche scolastiche Gabriele Ferrari.


“ Questa scuola è un modello che ci fa entrare a pieno titolo in un contesto europeo e un servizio di qualità per i nostri ragazzi che già oggi costituiscono il 70% degli studenti che frequentano l’istituto” – ha ricordato l’assessore comunale ai Servizi per l’Infanzia e la scuola Giampaolo Lavagetto.


“ Abbiamo dimostrato di avere una scuola all’altezza del percorso intrapreso. Parma ha oggi un’eccellenza in più, oltre alla musica, ai prodotti, ora la città è centro di riferimento di una cultura aperta all’Europa” – ha sottolineato il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Armando Acri.


“Oggi possiamo tranquillizzare le famiglie dei ragazzi che hanno cominciato il 6° anno senza la certezza del riconoscimento. Quello che abbiamo ottenuto è l’accreditamento e il percorso per sostenere l’esame per il 7° anno di baccalaureato” – ha spiegato la dirigente della scuola Maria Dari.


La prosecuzione del percorso di studi con le classi sesta e settima nelle sezioni linguistiche rappresenta il completamento del ciclo secondario e consolida un modello di qualità, dando attuazione nel contempo all’impegno assunto dal Governo italiano: garantire la scolarizzazione dei figli dei funzionari dell’Efsa, in una scuola conforme il più possibile al modello organizzativo e pedagogico delle scuole europee.


La scuola è aperta anche ai figli dei dipendenti delle aziende convenzionate e agli studenti, italiani e non, che vogliano frequentarla. Ad oggi sono attivi nelle sezioni linguistiche anglofona, francofona e italiana i cicli materno, primario e il ciclo secondario fino alla sesta classe.


Nell’anno scolastico 2008-2009 (dati provvisori al 31 gennaio 2008) gli iscritti sono 492: 83 nel ciclo materno, 236 nel ciclo primario, 173 nel ciclo secondario.


La candidatura della scuola per l’Europa di Parma è stata presentata attraverso un dossier in cui erano contenuti tutti gli elementi chiave su quanto sta facendo l’istituto dal punto di vista dei programmi e del personale insegnante. Un passaggio difficile che ha significato per la scuola anche una grande operazione di trasparenza ma che ora la accredita non solo per il baccalaureato ma anche come “capogruppo” delle scuole europee che stanno nascendo adesso.


Attiva dal 2004, la Scuola per l’Europa di Parma è ospitata dal 2005 nei locali di via Saffi 8, già sede dell’ex scuola media Pascoli, ristrutturati dal Comune. Nell’ottobre 2006 ha ottenuto l’accreditamento del Consiglio Superiore delle Scuole Europee, che ne ha riconosciuto la conformità al sistema delle Scuole Europee e la qualità del servizio. Ora arriva ora anche quello degli ultimi due anni, e di conseguenza l’accesso all’esame per il baccalaureato internazionale. L’ultima parola spetta agli ispettori europei, che faranno visita alla Scuola per l’Europa di Parma a fine marzo per formalizzare il tutto, ma le autorizzazioni da Bruxelles sono già realtà.

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Circa 3 mesi fa Provincia e Comune di Parma hanno firmato un accordo per la realizzazione della sua nuova sede, con finanziamenti messi a disposizione dal governo, nell’ex podere Bizzozero. I fondi ammontano a 8 milioni e 400mila euro, e vengono distribuiti nel triennio 2007-2009.



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