Parma: Libano, nuove imprenditrici crescono

Parma: Libano, nuove imprenditrici crescono

PARMA - Favorire la microimprenditoria femminile in Libano: questo l'obiettivo di un progetto, promosso da Arci Parma, Cestas e Arcs ong, che punta sulle donne libanesi e sul loro dinamismo, sulla loro voglia di farcela. Il progetto promuove percorsi formativi mirati a rafforzare e tutelare il lavoro femminile e le conoscenze delle donne capofamiglia e microimprenditrici: un percorso di "empowerment" per potenziare il loro ruolo all'interno delle comunità, sostenuto dalle Ong locali e in collaborazione con le istituzioni sociali e cultuali delle aree di riferimento.


L'iniziativa e il suo "stato d'avanzamento" sono stati presentati oggi in Provincia: l'assessore alle Politiche del lavoro e alle Pari opportunità Manuela Amoretti ha ricevuto due esponenti dell'associazione libanese Mada, partner locale del progetto di cooperazione, insieme al presidente di Arci Parma Massimo Iotti, a  Francesca Serra, rappresentante di Arci in Libano, e a Giulia Guadagnoli, esperta di genere e di pianificazione strategica per Arcs.

 

"Si tratta di un grande progetto. Si propone di sostenere 120 donne libanesi nell'avvio di un'attività imprenditoriale in un'area nella quale, prima di cominciare, il 70% del terreno era minato. Si partiva dunque da condizioni materiali difficili", ha detto in apertura l'assessore Manuela Amoretti. "120 nuove imprenditrici e 600 persone beneficiarie indirette di questo percorso: mi sembrano numeri importanti", ha continuato l'assessore, che ha aggiunto: "Abbiamo imparato che anche il cammino delle donne è un cammino globale, e dove ci sono avanzamenti, questi avanzamenti hanno una ripercussione benefica sulle donne di tutto il pianeta: che in quell'area le donne siano state identificate come "agenti di crescita" attorno ai quali ricostruire una ricchezza, e creare sviluppo, è importante anche per noi. Sottolineo infine il ruolo di un'associazione come l'Arci in un progetto come questo: questo è un esempio di come si possa fare associazionismo anche guardando più in là dei propri associati". "Noi in tutto ciò crediamo molto - ha commentato il presidente di Arci Parma Massimo Iotti -. Lavoriamo dal Nord al Sud con tutte le religioni e le etnie presenti in Libano. Il Libano è uno dei laboratori più importanti per la convivenza in Medio Oriente, e noi vogliamo continuare a lavorarci. Nei prossimi mesi il progetto prevede la visita in loco di un nostro gruppo e poi qui a Parma un seminario nazionale sui temi del Libano".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Molto soddisfatte  le due ospiti libanesi, Zeinab Shams e Fida Allow. "Quello che state facendo  è una prova di apertura culturale che serve non solo al Libano ma a tutti", ha detto Zeinab Shams, che ha sottolineato: "Questa iniziativa ha colpito dove davvero c'è bisogno".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -