Parma: nessun pericolo nel ponte di Casalmaggiore

Parma: nessun pericolo nel ponte di Casalmaggiore

PARMA - "Il ponte di Casalmaggiore  non cade né a pezzi e non è in grave pericolo". L'assessore alla viabilità e infrastrutture della Provincia Ugo Danni interviene sulla vicenda dei lavori che dovranno essere realizzati sul manufatto oggi transitabile così come sancito del dal Certificato di idoneità statica emesso il 24 maggio 2004. Lungo l'elenco delle precisazioni fornito dall'Ufficio Viabilità della Provincia di Parma.


Gli avvallamenti nella pavimentazione non esistono in quanto la struttura è in cemento armato, dunque non si avvalla. I dissesti di pavimentazione non sono affatto al di fuori di normali standard manutentivi. E comunque dallo stato del piano viario non si possono dedurre dubbi sul la stabilità del manufatto. I guard-rails sono funzionalmente idonei e a norma e anche dopo l'intervento di manutenzione generale di prossima esecuzione saranno mantenuti.

 

La mancanza della pista ciclabile non è una "carenza" ma una caratteristica costruttiva dei ponti dell'epoca: "Realizzare oggi una pista ciclabile, per quanto "tecnicamente" fattibile, significherebbe allargare l'impalcato con costi assolutamente sproporzionati nel quadro delle urgenze attuali che riguardano invece i miglioramenti strutturali" sottolinea Danni precisando che - "non esistono  rischi di potenziale chiusura al traffico del manufatto. Il problema della chiusura temporanea del ponte riguarda invece il tempo strettamente necessario per eseguire alcune lavorazioni previste nel progetto in corso di appalto e che saranno realizzate nel quadrimestre estivo (compreso il ferragosto) del 2010. A proposito di piste ciclabili è evidente a tutti che né il Ponte Stendhal, né il ponte De Gasperi, né il ponte nuovo a Ponte Taro sono dotati di tale infrastruttura presente solo sul nuovo ponte fra Medesano e Collecchio realizzato dalla Provincia e che sarà inaugurato il 4 ottobre prossimo".

 

La gara d'appalto dell'intervento di consolidamento strutturale, il cui importo totale è di 9,15 milioni di euro è in corso e il prossimo 22 ottobre ci sarà l'aggiudicazione dei lavori. Questi comprendono il rinforzo di 3 pile in alveo, il rinforzo di alcune travate, il miglioramento strutturale della soletta e la relativa impermeabilizzazione, il rifacimento dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche cui va ascritta la maggior responsabilità per l'ammaloramento delle strutture, ed infine la manutenzione di barriere  e parapetti.

 

Per quanto riguarda la dinamica della vicenda Danni spiega: "Non possono imputarsi alla Provincia responsabilità che vanno attribuite ad ANAS Lombardia che aveva in realtà assunto l'impegno, poi non mantenuto, di eseguire direttamente l'intervento finanziandolo per il 50%. E' frutto del senso di responsabilità delle amministrazioni locali e delle due Regioni avere invece fatto fronte interamente all'impegno finanziario, e la Provincia di Parma si è attivata , in tutto il tempo trascorso, perché pur di realizzare l'intervento  fosse la nostra Regione a sobbarcarsi il 55% del costo totale, contro il 45% di quanto sostenuto la Lombardia". La manutenzione ordinaria del ponte, in virtù di una Convenzione tra le due Province è in capo alla Provincia di Cremona. "Sarà nostra preoccupazione e delle Amministrazioni coinvolte - dice Danni - dare il necessario preavviso ai cittadini e monitorare i lavori in modo da minimizzare il disagio, comprendendo l'imposizione del lavoro notturno".

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