PARMA - Ospedale di Vaio, l'Ausl: i servizi non sono a rischio

PARMA - Ospedale di Vaio, l'Ausl: i servizi non sono a rischio

PARMA - Nessun allarme all’Ospedale di Vaio. I servizi non sono a rischio di collasso. Dopo le denunce mosse dal consigliere comunale Stefano Tanzi e dal consigliere provinciale Manfredo Pedroni, Maria Lazzarato, direttore generale dell’AUSL di Parma, interviene a rassicurare i cittadini e gli utenti del nosocomio fidentino.


“In tutte le Aziende esiste un turn over del personale, che si può definire “fisiologico” – spiega la Lazzarato - A questo, l’Azienda ha fatto e fa fronte, tenendo sempre alta l’attenzione, in particolare sull’Ospedale di Fidenza, sia modulando, in base alla situazione contingente, la propria organizzazione, attraverso strumenti ordinari e straordinari, sia mantenendo il necessario equilibrio tra l’efficienza della struttura e le disponibilità di organico. E’ nota – continua il Direttore - la difficoltà a reperire infermieri sul mercato del lavoro, ma l’Azienda ha realizzato tutte le azioni percorribili, per sopperire alle carenze che si sono verificate”.


A riprova di quanto affermato dal numero uno dell’AUSL, ecco i dati, specifici per ogni servizio oggetto di denuncia.

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Al comparto operatorio sono assegnati 24 infermieri, lo stesso numero previsto in organico; anche il dipartimento di medicina è al completo, così come l’UTIC – unità di terapia intensiva coronarica. “Per quest’ultimo, nel 2006 – commenta la Lazzarato - sono stati aperti ulteriori due posti letto, a fronte dei quali, è stata assegnato un operatore socio-sanitario e, da dicembre, una ulteriore unità infermieristica, a supporto del turno del mattino”. Nessun posto vacante neanche al pronto soccorso, dove sono già presenti 19 infermieri turnisti e 8 O.S.S. “Non risulta necessario – spiega il Direttore – attivare il triage notturno – dalle 22 alle 6 - in quanto il numero degli accessi in tale orario è estremamente contenuto”. Anche in questo caso, i dati parlano chiaro: nell’anno 2005, i codici rossi sono stati 35, codici gialli 379, i codici verdi 916 e codici bianchi 177, per un totale di n. 1505, con una media di accessi notturni pari a pazienti n. 4,12. Il posto vacante al laboratorio analisi, invece, non sarà coperto, in quanto, a fronte del notevole calo dell'attività, dovuto all’unificazione dei laboratori analisi di Parma, l’assunzione non è più necessaria. Mentre si sta provvedendo a sostituire il pensionamento del centralinista e l’unità di front-office della radiologia. “Il Dipartimento di chirurgia – conclude la Lazzarato – è il settore, oggi, più in difficoltà, per assenze dovute a due recenti gravidanze, che si sommano ad altre assenze e trasferimenti dello scorso anno. L’Azienda ha comunque realizzato tutte le azioni a disposizione, per garantire continuità ai servizi e il giusto equilibrio con le disponibilità presenti, stipulando contratti a tempo determinato, bandendo un concorso pubblico per 6 posti (il termine di presentazione delle domande è scaduto lo scorso 22 gennaio), oltre ad un contratto con un’agenzia per la fornitura straordinaria di 6400 ore infermieristiche, con decorrenza dal 15 febbraio prossimo”.

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