Parma: Provincia e Confartigianato Apla insieme per ridurre i rifiuti inerti

Parma: Provincia e Confartigianato Apla insieme per ridurre i rifiuti inerti

PARMA - Si avvia una collaborazione tra la Provincia di Parma e la Confartigianato Apla Imprese di Parma per la riduzione dei rifiuti inerti, al centro di un protocollo d'intesa firmato oggi in piazzale della Pace. L'accordo prevede un impegno comune nella gestione di materiali da costruzione, demolizione e scavi, con l'obiettivo di avviarli al recupero e al riciclaggio. Un ente pubblico e un'associazione di categoria insieme, dunque, per dare un contributo di rilievo in un ambito, quello dei rifiuti, tra i più critici di questo inizio di millennio: uno degli ambiti che costituiscono un necessario crocevia per un futuro sostenibile. È la stessa legislazione a caldeggiare iniziative del genere: fondandosi sul principio della responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nel ciclo dei rifiuti, la normativa in materia ambientale introduce infatti una serie di strumenti negoziati nel settore del recupero e del riutilizzo dei rifiuti per promuovere e favorire l'azione concertata e programmata di soggetti pubblici e privati.


L'obiettivo dell'accordo è chiaro: elaborare e attuare un programma per il recupero di materiali da costruzione e demolizione per ridurre le quantità di rifiuti nelle discariche e per riutilizzare materiali edili riciclati (laddove questo è tecnicamente possibile), e realizzare centri di riciclaggio  di materiali da costruzione, demolizione e scavi. Per questo la Confartigianato Apla Imprese di Parma ha già dato incarico alla Pronorm Consulting di Bolzano di elaborare uno studio di fattibilità sulla base delle esperienze della Provincia di Bolzano, che da alcuni anni ha attivato un sistema coordinato di raccolta e di riciclaggio dei materiali da costruzione e demolizione. Sul nostro territorio si è già pensato ad un luogo ad hoc per un primo stralcio di intervento: un'area industriale ecologicamente attrezzata individuata insieme al Comune di Fidenza. Il ruolo degli enti locali rimane imprescindibile: nel quadro di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, infatti, un compito fondamentale è attribuito alla normativa e agli strumenti di controllo da attivare da parte della Provincia e dei Comuni.

 

"Si tratta di un passaggio importante nella direzione della riduzione dei rifiuti, del recupero di risorse e della loro reimmissione nel ciclo produttivo. Sono particolarmente contento di firmare questo protocollo con Apla, che ancora una volta dimostra di avere capacità progettuali importanti per il nostro territorio", ha spiegato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. "Lo sviluppo sostenibile rimane un obiettivo fondamentale di questa amministrazione - ha aggiunto - e la collaborazione con i privati che si impegnano in questo campo può produrre risultati sempre più importanti per il nostro territorio".

 

"La nostra associazione ha voluto innanzitutto dare una risposta a una precisa esigenza di oltre mille imprese associate che necessitavano di un sito per questo tipo di rifiuti, soprattutto per quelli provenienti da demolizioni. Ci siamo attivati - ha spiegato il presidente di Confartigianato Apla Marco Granelli - e siamo stati a Bolzano a vedere una realtà tra le più importanti in questo campo. Ci è stato fatto un progetto, che contiamo di seguire: si tratta di impianti che verranno dislocati in diversi luoghi del territorio. In questo modo i problemi legati allo smaltimento e al recupero di questi materiali vanno verso una soluzione". Il primo sito "è stato individuato nel comune di Fidenza: a breve presenteremo un progetto di costruzione che potrà dare una risposta al territorio di Fidenza e a quelli limitrofi, anche nel piacentino", ha aggiunto Granelli (affiancato dal segretario provinciale di Confartigianato Apla Alberto Bertoli), che ha sottolineato il tema della responsabilità sociale delle imprese e delle loro associazioni di categoria: "La forza di un'associazione sta anche nel suo essere responsabile socialmente, e nel rispetto dell'ambiente e di ciò che ci circonda".

 

Soddisfatto dell'accordo anche l'assessore provinciale all'Ambiente Giancarlo Castellani: "Questa iniziativa si colloca in una strategia più generale che la Provincia si è data nel campo dei rifiuti; quello di oggi è dunque un passo avanti in una strategia che vuole portare il nostro territorio alla sostenibilità piena", ha osservato Castellani, rimarcando che "siamo tra le prime Province che dimostrano una sensibilità concreta per risolvere il problema".

 

Sulla base del protocollo Confartigianato Apla si impegna ad informare le imprese interessate sul programma e ad individuare, tramite alcune imprese associate, uno o più aree possibili per la realizzazione di impianti di riciclaggio. Le imprese interessate (o loro forme associate) si impegnano a realizzare uno o più impianti di riciclaggio e a garantire una qualità controllata dei materiali riciclati conforme allo standard qualitativo uniforme.


La Provincia di Parma promuoverà l'adesione all'accordo dei Comuni, degli enti e dei gestori dei servizi pubblici; definirà gli standard di qualità e i metodi di controllo; attiverà un meccanismo di controllo delle imprese operanti nel settore edile e richiederà l'attestazione dello scarico negli impianti autorizzati al recupero e al riciclaggio di materiali da costruzione, demolizione e scavi. La Provincia si impegna inoltre, nell'ambito dell'affidamento di incarichi pubblici a imprese di costruzione, a prescrivere l'utilizzo di materiale riciclato.

 

Confartigianato e Provincia si occuperanno anche di definire un protocollo per semplificare le modalità operative e gestionali dei rifiuti provenienti da costruzione e demolizioni per le imprese produttrici che li conferiscano ai centri di riciclaggio.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -