PARMA - Ringiovanisce la popolazione delle famiglie in provincia

PARMA - Ringiovanisce la popolazione delle famiglie in provincia

PARMA - Ringiovanisce la popolazione. Aumentano le famiglie (+25.000 in dieci anni) anche se ne diminuisce la dimensione. Tra gli stranieri cresce la presenza di persone dell’Europa dell’Est e la percentuale di donne. Sono alcuni dei dati sulla popolazione delle famiglie e degli stranieri al 1 gennaio 2007 elaborati dal ufficio statistica della Provincia di Parma.

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“I dati ci raccontano un territorio vivo – ha detto Romeo Broglia, coordinatore delle nuove tecnologie in campo informatico della Provincia che ha presentato i dati insieme ad Andrea Gaiani, responsabile dell’Ufficio statistica della Provincia di Parma – in cui la popolazione aumenta, soprattutto quella giovanile. E’ il sintomo di un’attrattività economica, sociale, di qualità della vita che fanno di Parma e della sua provincia un territorio nel quale è conveniente investire e abitare. I numeri che oggi presentiamo, in particolare sull’aumento delle famiglie con uno o due componenti spingono a ripensare le politiche e i servizi, a partire dalle nuove esigenze abitative poste da nuclei familiari molto ridotti. Ma anche la crescita costante dei giovani incide, ad esempio, sulle politiche e sulle scelte per l’edilizia scolastica. Allo stesso modo i numeri relativi ai cittadini stranieri e, in particolare, all’aumento della percentuale di donne, favorisce il consolidamento dei nuclei familiari ma anche le politiche di sicurezza e di integrazione”.
Analizzando nel dettaglio i numeri, risulta che la popolazione complessiva residente nella nostra provincia è di 420.056 persone, di cui 33.950 stranieri, pari all’8,1% della popolazione complessiva (a Reggio Emilia sono il 9,3%, a Piacenza l’8.8%).

Le età

Per quanto riguarda la struttura per età della popolazione si evidenzia un incremento del numero di anziani; sono infatti 550 le persone con età >=75 anni (cosiddetti grandi anziani) nell’ultimo anno e 8.620 dal 1997 (+21%). In totale, al 1° gennaio 2007 risultnano49.707 grandi anziani.
Il ritmo di crescita della popolazione anziana sembra comunque rallentare (nel 2006 si era registrato un aumento di 938 persone in questa fascia di età).
L’incremento degli anziani sembra infatti ora interessare maggiormente età molto elevate (85 e oltre).
Aumentano anche gli ultracentenari: 108 nel 2007 (di cui 101 donne), contro i 94 del 2006 e i 41 del 1997 (in dieci anni sono più che raddoppiati).
Per quanto riguarda i nati (per la precisione residenti di età 0), si registra una leggerissima crescita nell’ultimo anno (24 bambini di età 0 in più). Incremento che risulta ben più consistente nell’arco degli ultimi 10 anni, con una crescita di 1.049 unità; dai 2.696 del 1997 ai 3.745 del 2007, pari a circa il 40% in più); anche in questo caso, quindi, il ritmo di crescita sembra aver rallentato.

Si registra anche la diminuzione dell’indice di vecchiaia[1], un indicatore dinamico che stima il grado di invecchiamento di una popolazione e che in provincia di Parma dimostra un sensibile ringiovanimento della popolazione.
Dieci anni fa l’indice di vecchiaia era infatti 213,2 (quindi più di 2 anziani per ogni ragazzo tra gli 0 e i 14 anni), mentre nel 2007 questo indicatore è di 189,2 (un livello simile a quello dei primi anni ‘90). In sostanza gli anziani sono cresciuti, ma i ragazzi sono aumentati ad un ritmo ancora maggiore.
La rivitalizzazione delle dinamiche demografiche rappresenta un elemento particolarmente importante, in particolare per le conseguenze in termini di sostegno all’economia. L’esperienza di vari Paesi, analizzata da studiosi ed economisti, mostra come l’immissione di energie nuove sia fortemente connessa con lo sviluppo economico.


Le famiglie

Nell’ultimo anno a livello provinciale sono aumentati di 2.208 unità i nuclei familiari, passando da 187.799 a 190.007, pari ad una crescita dell’1,2% (superiore, quindi a quella della popolazione, che è stato dello 0,8%).
Questo chiarisce perché la dimensione media delle famiglie continui a diminuire. Oggi abbiamo 2,2 persone ogni famiglia, nel 1997 ne avevamo 2,4;
La diminuzione della dimensione delle famiglie è spiegata, in parte, dall’aumento dei nuclei da 1 componente[2] (che crescono di 1.588 unità, da 64.974 a 66.562) e da 2 componenti (aumento di 779 unità, da 49.252 a 50.031). I nuclei da 1 componente rappresentano ormai il 36% del totale, quelli da 2 il 28%; in pratica quasi due terzi delle famiglie hanno solamente 1 o 2 membri. A questo proposito, i demografi parlano di scomparsa delle famiglie con tre generazioni (cioè nonni, figli e nipoti);
La crescita delle famiglie rappresenta una tendenza di lungo periodo: nel 1997 avevamo in provincia di Parma 164.560 famiglie, oltre 25.000 in meno di oggi, con le conseguenze connesse, ad esempio in tema di fabbisogno abitativo.


I cittadini stranieri

Il primo dato rilevante riguarda le nascite di bambini stranieri: quasi 1 su 5 (per la precisione 19,2%) tra i nati nel 2006 è figlio di entrambi i genitori stranieri, nel complesso 718 bambini, contribuendo in modo determinante al ringiovanimento della popolazione.
La nazionalità che conta il maggior numero di immigrati al 1° gennaio 2007 è quella albanese (4.637 contro i 4.151 del 2006), seguita dalla marocchina (3.721) e dalla tunisina (3.478).
Sono però altre cittadinanze ad essere cresciute maggiormente negli ultimi tempi, in particolare quella Moldava e Ucraina (rispettivamente 2.428 e 1.159 persone), che solo pochi anni fa erano praticamente assenti sul nostro territorio.
Altre nazionalità in forte espansione sono state, in particolare nell’ultimo anno, quella Polacca[3] (+27,9%) e quella Indiana (+19,8%).
La composizione dei flussi migratori sembra dunque evolversi da un’iniziale predominanza, nella seconda metà degli anni ‘90, dalle aree del Maghreb e dall’Albania, verso una maggior presenza di persone provenienti da altre zone, in particolare dell’Europa dell’Est.
Le donne straniere sono il 48,7% del totale al 1° gennaio 2007, nel 1997 erano il 40,5%.
La sempre maggior presenza femminile, indica, probabilmente l’incremento dei ricongiungimenti famigliari e quindi progetti di stabilizzazioni a lungo termine, ma anche la trasformazione della domanda di lavoro dei paesi di destinazione, legata ad una disponibilità di posti di lavoro nel terziario: lavori domestici, ristorazione, assistenza agli anziani, sanità.


A questo link tutti i dati di dettaglio della popolazione, famiglie e stranieri al 1° gennaio 2007
https://www2.provincia.parma.it/page.asp?IDCategoria=1257&IDSezione=12413&IDOggetto=&Tipo=SERVIZIO


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